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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

LA QUESTIONE DEL TITOLO DI PAPA EMERITO

Con ogni evidenza Benedetto XVI continua a farsi chiamare “papa emerito”. Nel recente articolo di Mons. Georg Gänswein (1)(vedi anche commenti in (2)) il titolo “emerito” viene citato almeno 10 volte! Come ben sappiamo e’ con questo titolo (peraltro canonicamente inesistente) che lui stesso si e’ autodefinito nella stessa dichiarazione di dimissioni del 2013. E’ altrettanto ovvio, peraltro , che, con la teutonica tenacia che lo caratterizza, continui lui stesso a considerarsi tale!

La domanda che ci facciamo noi e’ pero questa: Benedetto XVI si considera nostro Katechon o no? Questa e’ la questione veramente importante!

Che significa infatti Katechon? Che Benedetto XVI e’ il nostro difensore, il Vicario di Cristo detentore del Munus, il nostro unico e vero papa! E’ per questo che preghiamo costantemente (3).

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(1) “BENEDETTO XVI : CIÒ CHE APPASSISCE IN GERMANIA SBOCCIA IN POLONIA… ANCORA UN TUONO DEL SANTO PADRE!!!”, 30 maggio 2021, JOSEPH RATZINGER :B16 E G.GÄNSWEIN, UNA RISPOSTA QUOTIDIANA AL TENTATIVO DI SMANTELLAMENTO DELLA VERA CHIESA, https://benedettoxviblog.wordpress.com/2021/05/30/benedetto-xvi-cio-che-appassisce-in-germania-sboccia-in-polonia-ancora-un-tuono-del-santo-padre/

(2) BENEDETTO XVI : CIÒ CHE APPASSISCE IN GERMANIA SBOCCIA IN POLONIA… ANCORA UN TUONO DEL SANTO PADRE !!!, Max Tex, 30 maggio 2021

https://www.proselitismodellascienza.it/2021/05/30/benedetto-xvi-cio-che-appassisce-in-germania-sboccia-in-polonia-ancora-un-tuono-del-santo-padre/

(3) Le intenzioni di preghiera suggerite per i Misteri Dolorosi: https://www.proselitismodellascienza.it/2021/04/11/rosario-del-dolore-e-litaniae-lauretanae-per-la-catena-di-preghiera/

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PAPA BENEDETTO XVI VENNE AGGREDITO FISICAMENTE DAL CARD. BERTONE?

FromRome riporta una notizia che – se confermata – avrebbe potenzialmente importanti conseguenze anche ora. Non si tratta nemmeno di una notizia del tutto inaspettata visto anche la sequenza incredibile di scandali gia’ emersi in precenza (2).

Si tratta nientemeno che la notizia di una aggressione fisica vera e propria che, nei primi anni di pontificato, sarebbe stata attuata dal card. Bertone nei confronti di Benedetto XVI! Le fonti della notizia sarebbero persone interne al Vaticano testimoni del fatto.

Si tratta di un atto che comporta la scomunica immediata Latae Sententiae in base al codice di diritto canonico (3):

Can. 1370 – §1. Chi usa violenza fisica contro il Romano Pontefice, incorre nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica, alla quale, se si tratta di un chierico, si può aggiungere a seconda della gravità del delitto, un’altra pena, non esclusa la dimissione dallo stato clericale.

Questo evento, se confermato, da un’idea precisa dell’ambiente all’interno del Vaticano in cui Benedetto XVI si vide costretto ad operare dopo la sua elezione a pontefice nel 2005.

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(1) BREAKING: POPE BENEDICT XVI WAS ALLEGEDLY ASSAULTED BY CARDINAL BERTONE DURING FIRST YEARS OF PONTIFICATE, Alerxis Bugnolo, FromRome, 30 maggio 2021

https://www.fromrome.info/2021/05/30/breaking-pope-benedict-xvi-was-allegedly-assaulted-by-cardinal-bertone-during-first-years-of-pontificate/

(2) Growing scandal could bring down the second most important person in the Vatican, GlobalPost, June 20, 2012 · 7:29 PM UTCAdam Taylor and Samuel Blackstone, Business Insider

https://www.pri.org/stories/2012-06-20/growing-scandal-could-bring-down-second-most-important-person-vatican

(3) CODICE DI DIRITTO CANONICO ONLINE

https://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P50.HTM

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Evangelium, Luc 1:26-33: “Ave, grátia plena: Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus”

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“Ave, grátia plena: Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus”

Luc 1:26-33
In illo témpore: Missus est Angelus Gábriel a Deo in civitátem Galilǽæ, cui nomen Názareth, ad Vírginem desponsátam viro, cui nomen erat Ioseph, de domo David, et nomen Vírginis María. Et ingréssus Angelus ad eam, dixit: Ave, grátia plena: Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus. Quæ cum audísset, turbáta est in sermóne eius: et cogitábat, qualis esset ista salutátio. Et ait Angelus ei: Ne tímeas, María, invenísti enim grátiam apud Deum: ecce concípies in útero, et páries fílium, et vocábis nomen eius Iesum. Hic erit magnus, et Fílius Altíssimi vocábitur, et dabit illi Dóminus Deus sedem David patris eius: et regnábit in domo Iacob in ætérnum, et regni eius non erit finis.

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BENEDETTO XVI : CIÒ CHE APPASSISCE IN GERMANIA SBOCCIA IN POLONIA… ANCORA UN TUONO DEL SANTO PADRE !!!

UN COMMENTO ALL’ARTICOLO di Mons.Georg Gänswein (1) che riferendosi a Benedetto XVI ricorda molto diligentemente di conferirgli il titolo di “papa emerito”(*) o semplicemente “emerito” (almeno 10 volte nel breve articolo!).

Di cosa si tratta? Riguarda Benedetto XVI (1), e precisamente di una sua lettera di ringraziamento diretta al piccolo seminario dell’Arcidiocesi di Czestochowa:

“Che meraviglia vedere ciò che appassisce in Germania fiorire in Polonia”, scrive PPBXVI.

La comunità del piccolo seminario dell’arcidiocesi di Czestochowa ha ricevuto una lettera da Benedetto XVI.  Lo riportano i media polacchi.

L’INVITO DEGLI STUDENTI DI TEOLOGIA

Gli studenti di teologia del seminario avevano in precedenza invitato  Benedetto XVI  a far loro visita in occasione del 70° anniversario della loro scuola (tra parentesi bellissima iniziativa!).

Ciò che appassisce in Germania sboccia in Polonia

La lettera di Benedetto XVI  è datata 7 maggio. In essa scrive:

“La lettera del vostro seminario, che è stata firmata dal rettore insieme ai due prefetti e al decano degli ex alunni, ha portato grande gioia a casa mia. Che bello vedere fiorire in Polonia ciò che appassisce in Germania”, così Benedetto XVI .

L’arcivescovo Georg Gänswein ha parlato a un quotidiano spagnolo delle tensioni e della confusione all’interno della Chiesa in Germania. [Secondo] Benedetto XVI  è mancato un atteggiamento unitario nell’episcopato tedesco.

Benedetto XVI  ha ringraziato anche per il “disegno bello e amorevole in cui lei ha presentato me e mio fratello“, proseguendo: “Sebbene una visita non sia più possibile a causa della mia età e della mia salute, sono ospite del vostro seminario con tutto il cuore. Vi saluto e vi benedico di cuore“.

La lettera è firmata con “Your Benedict” (omettendo il titolo emerito).  

Per la prima volta abbiamo appreso come Benedetto XVI  guardi [con grande attenzione agli sviluppi in corso] nel Sinodo in Germania. E’ noto che [al riguardo un autorevole] vescovo tedesco ha gia’ espresso serie preoccupazioni. Benedetto XVI e’ preoccupato per lo stato della Chiesa cattolica in Germania.

Al riguardo il suo segretario privato, l’arcivescovo Georg Gänswein, ha rilasciato una dichiarazione al quotidiano cattolico spagnolo “Alfa y Omega”.

E’ abbondantemente chiaro che la situazione della Chiesa cattolica in Germania oggi è caratterizzata da tensione e confusione“, ha detto Gänswein.

Benedetto XVI  e’ perfettamente a conoscenza di questa situazione nel suo paese d’origine. L’Arcivescovo ha proseguito affermando che nell’episcopato tedesco non esiste una posizione unitaria. Questo stato di cose va “chiarito al più presto per evitare gravi conseguenze per la fede e la Chiesa in Germania“.

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(*) ho introdotto qui per maggiore chiarezza le virgolette. Come ben sappiamo e’ con questo titolo (peraltro canonicamente inesistente) che lui stesso si e’ autodefinito nella stessa dichiarazione di dimissioni del 2013.

(1) basato sull’articolo, con ogni evidenza di Mons. Georg Gänswein, “BENEDETTO XVI : CIÒ CHE APPASSISCE IN GERMANIA SBOCCIA IN POLONIA… ANCORA UN TUONO DEL SANTO PADRE!!!”, 30 maggio 2021, JOSEPH RATZINGER :B16 E G.GÄNSWEIN, UNA RISPOSTA QUOTIDIANA AL TENTATIVO DI SMANTELLAMENTO DELLA VERA CHIESA, https://benedettoxviblog.wordpress.com/2021/05/30/benedetto-xvi-cio-che-appassisce-in-germania-sboccia-in-polonia-ancora-un-tuono-del-santo-padre/



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Dominica Sanctissimæ Trinitatis (30/05/2021)

Incipit
In nómine Patris, ✠ et Fílii, et Spíritus Sancti. Amen.

S. Introíbo ad altáre Dei.
M. Ad Deum, qui lætíficat iuventútem meam.
S. Iúdica me, Deus, et discérne causam meam de gente non sancta: ab hómine iníquo et dolóso érue me.
M. Quia tu es, Deus, fortitúdo mea: quare me repulísti, et quare tristis incédo, dum afflígit me inimícus?
S. Emítte lucem tuam et veritátem tuam: ipsa me deduxérunt, et adduxérunt in montem sanctum tuum et in tabernácula tua.
M. Et introíbo ad altáre Dei: ad Deum, qui lætíficat iuventútem meam.
S. Confitébor tibi in cíthara, Deus, Deus meus: quare tristis es, ánima mea, et quare contúrbas me?
M. Spera in Deo, quóniam adhuc confitébor illi: salutáre vultus mei, et Deus meus.
S. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
M. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper: et in sǽcula sæculórum. Amen.
S. Introíbo ad altáre Dei.
M. Ad Deum, qui lætíficat iuventútem meam.

M. Confíteor Deo omnipoténti, beátæ Maríæ semper Vírgini, beáto Michaéli Archángelo, beáto Ioánni Baptístæ, sanctis Apóstolis Petro et Paulo, ómnibus Sanctis, et tibi, pater: quia peccávi nimis cogitatióne, verbo et ópere: mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa. Ideo precor beátam Maríam semper Vírginem, beátum Michaélem Archángelum, beátum Ioánnem Baptístam, sanctos Apóstolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos, et te, pater, oráre pro me ad Dóminum, Deum nostrum.
S. Misereátur vestri omnípotens Deus, et, dimíssis peccátis vestris, perdúcat vos ad vitam ætérnam.
R. Amen.
S. Indulgéntiam, ✠ absolutiónem et remissiónem peccatórum nostrórum tríbuat nobis omnípotens et miséricors Dóminus.
R. Amen.

V. Deus, tu convérsus vivificábis nos.
R. Et plebs tua lætábitur in te.
V. Osténde nobis, Dómine, misericórdiam tuam.
R. Et salutáre tuum da nobis.
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Dóminus vobíscum.
R. Et cum spíritu tuo.
Orémus,

Kyrie
S. Kýrie, eléison.
M. Kýrie, eléison.
S. Kýrie, eléison.
M. Christe, eléison.
S. Christe, eléison.
M. Christe, eléison.
S. Kýrie, eléison.
M. Kýrie, eléison.
S. Kýrie, eléison.

Gloria
Glória in excélsis Deo. Et in terra pax homínibus bonæ voluntátis. Laudámus te. Benedícimus te. Adorámus te. Glorificámus te. Grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam. Dómine Deus, Rex cæléstis, Deus Pater omnípotens. Dómine Fili unigénite, Iesu Christe. Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris. Qui tollis peccáta mundi, miserére nobis. Qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram. Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis. Quóniam tu solus Sanctus. Tu solus Dóminus. Tu solus Altíssimus, Iesu Christe. Cum Sancto Spíritu ✠ in glória Dei Patris. Amen.

Lectio
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Romános
Rom 11:33-36.
O altitúdo divitiárum sapiéntiæ et sciéntiæ Dei: quam incomprehensibília sunt iudícia eius, et investigábiles viæ eius! Quis enim cognovit sensum Dómini? Aut quis consiliárius eius fuit? Aut quis prior dedit illi, et retribuétur ei? Quóniam ex ipso et per ipsum et in ipso sunt ómnia: ipsi glória in sǽcula. Amen.
R. Deo grátias.

Evangelium
Munda cor meum ac lábia mea, omnípotens Deus, qui lábia Isaíæ Prophétæ cálculo mundásti igníto: ita me tua grata miseratióne dignáre mundáre, ut sanctum Evangélium tuum digne váleam nuntiáre. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.
Iube, Dómine, benedícere. Dóminus sit in corde meo et in lábiis meis: ut digne et competénter annúntiem Evangélium suum. Amen.
V. Dóminus vobíscum.
R. Et cum spíritu tuo.
Sequéntia +︎ sancti Evangélii secúndum Matthǽum
R. Glória tibi, Dómine.
Matt 28:18-20
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Data est mihi omnis potéstas in cœlo et in terra. Eúntes ergo docéte omnes gentes, baptizántes eos in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti: docéntes eos serváre ómnia, quæcúmque mandávi vobis. Et ecce, ego vobíscum sum ómnibus diébus usque ad consummatiónem sǽculi.
R. Laus tibi, Christe.
S. Per Evangélica dicta, deleántur nostra delícta.

Credo
Credo in unum Deum, Patrem omnipoténtem, factórem cæli et terræ, visibílium ómnium et invisibílium. Et in unum Dóminum Iesum Christum, Fílium Dei unigénitum. Et ex Patre natum ante ómnia sǽcula. Deum de Deo, lumen de lúmine, Deum verum de Deo vero. Génitum, non factum, consubstantiálem Patri: per quem ómnia facta sunt. Qui propter nos hómines et propter nostram salútem descéndit de cælis. Et incarnátus est de Spíritu Sancto ex María Vírgine: Et homo factus est. Crucifíxus étiam pro nobis: sub Póntio Piláto passus, et sepúltus est. Et resurréxit tértia die, secúndum Scriptúras. Et ascéndit in cælum: sedet ad déxteram Patris. Et íterum ventúrus est cum glória iudicáre vivos et mórtuos: cuius regni non erit finis. Et in Spíritum Sanctum, Dóminum et vivificántem: qui ex Patre Filióque procédit. Qui cum Patre et Fílio simul adorátur et conglorificátur: qui locútus est per Prophétas. Et unam sanctam cathólicam et apostólicam Ecclésiam. Confíteor unum baptísma in remissiónem peccatórum. Et exspécto resurrectiónem mortuórum. Et vitam ventúri sæculi. Amen.

OFFERTORIUM

S. Oráte, fratres: ut meum ac vestrum sacrifícium acceptábile fiat apud Deum Patrem omnipoténtem.
M. Suscípiat Dóminus sacrifícium de mánibus tuis ad laudem et glóriam nominis sui, ad utilitátem quoque nostram, totiúsque Ecclésiæ suæ sanctæ.
S. Amen.

PRAEFATIO

V. Dóminus vobíscum.
R. Et cum spíritu tuo.
V. Sursum corda.
R. Habémus ad Dóminum.
V. Grátias agámus Dómino, Deo nostro.
R. Dignum et iustum est.

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus, Deus Sábaoth. Pleni sunt cæli et terra glória tua. Hosánna in excélsis. Benedíctus, qui venit in nómine Dómini. Hosánna in excélsis.

DEPOSITUM FIDEI:

Una cum fámulo tuo Papa nostro et Antístite (Episcopus) nostro Benedictus Decimus Sextus

DEPOSITUM FIDEI:

Qui prídie quam paterétur, accépit panem in sanctas ac venerábiles manus suas, elevátis óculis in cælum ad te Deum, Patrem suum omnipoténtem, tibi grátias agens, bene ✠ díxit, fregit, dedítque discípulis suis, dicens: Accípite, et manducáte ex hoc omnes.

 HOC EST ENIM CORPUS MEUM

DEPOSITUM FIDEI:

Símili modo postquam cenátum est, accípiens et hunc præclárum Cálicem in sanctas ac venerábiles manus suas: item tibi grátias agens, bene ✠ díxit, dedítque discípulis suis, dicens: Accípite, et bíbite ex eo omnes.

HIC EST ENIM CALIX SANGUINIS MEI, NOVI ET ÆTERNI TESTAMENTIMYSTERIUM FIDEI: QUI PRO VOBIS ET PRO MULTIS EFFUNDETUR IN REMISSIONEM PECCATORUM

Hæc quotiescúmque fecéritis, in mei memóriam faciétis.

Orémus: Præcéptis salutáribus móniti, et divína institutióne formáti audémus dícere:

Pater noster, qui es in cælis. Sanctificétur nomen tuum. Advéniat regnum tuum. Fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie. Et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
S. Amen.

Preparatio Communionis

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: dona nobis pacem.

COMMUNIO

Confíteor Deo omnipoténti, beátæ Maríæ semper Vírgini, beáto Michaéli Archángelo, beáto Ioánni Baptístæ, sanctis Apóstolis Petro et Paulo, ómnibus Sanctis, et tibi, pater: quia peccávi nimis cogitatióne, verbo et ópere: mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa. Ideo precor beátam Maríam semper Vírginem, beátum Michaélem Archángelum, beátum Ioánnem Baptístam, sanctos Apóstolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos, et te, pater, oráre pro me ad Dóminum, Deum nostrum.

Panem cæléstem accípiam, et nomen Dómini invocábo.
V. Dómine, non sum dignus, ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et sanábitur ánima mea.
V. Dómine, non sum dignus, ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et sanábitur ánima mea.
V. Dómine, non sum dignus, ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et sanábitur ánima mea.

COMUNIONE SPIRITUALE

Signore Gesù, io credo che sei presente realmente nel Santissimo Sacramento dell’altare, in corpo, sangue, anima e divinita’. Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io Ti abbraccio e mi unisco totalmente a Te. Non permettere che io mi separi mai più da Te. Cosi’ sia.

Eterno Padre ti offriamo, tramite l’intercessione della Vergine Maria, il Corpo e il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo per il perdono dei nostri peccati, in suffragio dei nostri defunti, delle anime del Purgatorio e per i bisogni della Santa Chiesa.

Gesùti adoro in ogni luogo dove abiti Sacramentato; ti faccio compagnia per coloro che ti disprezzano, ti amo per coloro che non ti amano, ti do sollievo per coloro che ti offendono. Gesù, vieni nel mio cuore!

Corpus Dómini nostri Iesu Christi custódiat ánimam meam in vitam ætérnam. Sanguis Dómini nostri Iesu Christi custódiat ánimam meam in vitam ætérnam. Amen.

Ioannes 10:14
Ego sum pastor bonus, allelúia: et cognósco oves meas, et cognóscunt me meæ, allelúia, allelúia.

Ioann. 1, 1-14.
Iunctis manibus prosequitur:

In princípio erat Verbum, et Verbum erat apud Deum, et Deus erat Verbum. Hoc erat in princípio apud Deum. Omnia per ipsum facta sunt: et sine ipso factum est nihil, quod factum est: in ipso vita erat, et vita erat lux hóminum: et lux in ténebris lucet, et ténebræ eam non comprehendérunt.
Fuit homo missus a Deo, cui nomen erat Ioánnes. Hic venit in testimónium, ut testimónium perhibéret de lúmine, ut omnes créderent per illum. Non erat ille lux, sed ut testimónium perhibéret de lúmine.
Erat lux vera, quæ illúminat omnem hóminem veniéntem in hunc mundum. In mundo erat, et mundus per ipsum factus est, et mundus eum non cognóvit. In própria venit, et sui eum non recepérunt. Quotquot autem recepérunt eum, dedit eis potestátem fílios Dei fíeri, his, qui credunt in nómine eius: qui non ex sanguínibus, neque ex voluntáte carnis, neque ex voluntáte viri, sed ex Deo nati sunt. Genuflectit dicens: Et Verbum caro factum est, Et surgens prosequitur: et habitávit in nobis: et vídimus glóriam eius, glóriam quasi Unigéniti a Patre, plenum grátiæ et veritátis.

O. Salve Regína, Mater misericórdiæ, vita, dulcédo, et spes nostra, salve. Ad te clamámus, éxsules fílii Evæ. Ad te suspirámus geméntes et flentes in hac lacrymárum valle. Eia ergo, Advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte. Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui, nobis, post hoc exílium, osténde. O clemens, o pia, o dulcis Virgo Mária.
S. Ora pro nobis, sancta Dei Génitrix.
O. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

O. Sancte Míchaël Archángele, defénde nos in prǽlio; contra nequítiam et insídias diáboli esto præsídium. Imperet illi Deus, súpplices deprecámur: tuque, Princeps milítiæ Cæléstis, sátanam aliósque spíritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divína virtúte in inférnum detrúde. Amen.

S. Cor Iesu sacratíssimum.
O. Miserére nobis.
S. Cor Iesu sacratíssimum.
O. Miserére nobis.
S. Cor Iesu sacratíssimum.
O. Miserére nobis.

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COMMENTO AL FILOSOFO STEFANO FONTANA: BENEDETTO XVI PAPA/TEOLOGO INCOMPIUTO (si ma Fontana da che parte sta?)

RIFERIMENTO: ARTICOLO DI ANDREA CIONCI (1)

Andrea Cionci commenta il pensiero del filosofo Stefano Fontana che discetta su Benedetto XVI. Ma manca di porre in evidenza una questione cruciale e cioe’ che il prof. Stefano Fontana continua, con ogni evidenza, a considerare JM Bergoglio come papa regolarmente eletto e, soprattutto, regolarmente in carica!

Il prof. Stefano Fontana e’ il Direttore dell’Osservatorio Internazionale “Cardinale Van Thuân” sulla dottrina sociale della Chiesa. Osservatorio che, sotto l’egida dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi, pubblica regolarmente documenti sulla dottrina sociale della chiesa redatti da esperti di varia estrazione (la foto riguarda quello del 2020). Si tratta di documenti in chiaro (ma moderato (2)) conflitto con la governance di JM Bergoglio.

LA CRITICA A BENEDETTO XVI

Lo stesso Fontana critica Benedetto XVI, ma in modo abbastanza soft. Cosa dice precisamente? Per cominciare, esclude l’ipotesi di un Ratzinger modernista (3), e inoltre riconosce il suo contributo al concetto di complementarieta’ tra “Fede e ragione” (4). Tuttavia secondo lui “Benedetto XVI ha lasciato dei “cerchi non chiusi”, ovvero avrebbe sostanzialmente fallito (waw!). Cio’ in quanto:

1) non sarebbe riuscito a mettere in sicurezza la nave dalla tempesta” del modernismo;

2) anche con le sue dimissioni avrebbe “concesso troppo spazio all’azione disgregatrice del modernismo.

3) anche dal punto di vista del pensiero teologico, avrebbe “illuminato molti problemi” [senza peraltro arrivare] “ad indicarne la soluzione”.

CONCLUSIONE

Stefano Fontana discetta su Benedetto XVI criticandolo come papa/teologo incompiuto. Ma e’ proprio questa la lettura corretta o c’e’ un possibile errore cruciale di punto di vista? Il problema di Fontana e’ infatti quello di considerare JM Bergoglio come papa. Si tratta dunque dello stesso punto di vista dei tradizionalisti e salottier-tradizionalisti che restano una cum Bergoglio! (vedasi al riguardo (5)).

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(1) Ratzinger modernista? “No – dice Fontana – ma incompiuto”. Sicuri che la partita sia finita?”, A.Cionci, 28 maggio 2021, Quotidiano Libero,

https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/27392980/ratzinger-modernista-no-incompiuto-partita-non-finita-qui.html?fbclid=IwAR3zO3HMHUcfFN6OBi95pYMZbWbN9b5VGNwxURZZ1sf7Eswi_a0nZHVMjfo#.YLFb2ALWzzg.facebook

(2) Si tratta di una polemica accesa nei toni ma moderata nella sostanza visto che continuano tutti, vescovo in testa, a considerare Bergoglio come papa.

(3) in contrasto significativo con Mons. Carlo Maria Vigano.

(4) probabilmente il “fiore all’occhiello” del pensiero Ratzingeriano, dove sembra finalmente superare la logica del pensiero Illuminista che ha caratterizzato la sua fase giovanile (ved. “Introduzione al Cristianesimo”, 1968).

(5) Tradizionalisti” e “Salotti tradizionalisti” una cum l’anticristo, Max Tex, 28 maggio 2021: https://www.proselitismodellascienza.it/2021/05/28/tradizionalisti-e-salotti-tradizionalisti-una-cum-lanticristo/

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Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Romános Rom 5:1-5: “scientes, quod tribulátio patiéntiam operátur, patiéntia autem probatiónem, probátio vero spem, spes autem non confúndit”

“scientes, quod tribulátio patiéntiam operátur, patiéntia autem probatiónem, probátio vero spem, spes autem non confúndit”

Lectio
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Romános
Rom 5:1-5.
Fratres: Iustificáti ex fide, pacem habeámus ad Deum per Dóminum nostrum Iesum Christum: per quem et habémus accéssum per fidem in grátiam istam, in qua stamus, et gloriámur in spe glóriæ filiórum Dei. Non solum autem, sed et gloriámur in tribulatiónibus: scientes, quod tribulátio patiéntiam operátur, patiéntia autem probatiónem, probátio vero spem, spes autem non confúndit: quia cáritas Dei diffúsa est in córdibus nostris per Spíritum Sanctum, qui datus est nobis.

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Lectio Ioélis Prophétæ Ioel 2:28-32: “Et erit: omnis, qui invocáverit nomen Dómini, salvus erit.”

“Et erit: omnis, qui invocáverit nomen Dómini, salvus erit.”

Lectio
Léctio Ioélis Prophétæ
Ioel 2:28-32


Hæc dicit Dóminus Deus: Effúndam Spíritum meum super omnem carnem: et prophetábunt fílii vestri et fíliæ vestræ: senes vestri sómnia somniábunt, et iúvenes vestri visiónes vidébunt. Sed et super servos meos et ancíllas in diébus illis effúndam Spíritum meum. Et dabo prodígia in cœlo et in terra, sánguinem et ignem et vapórem fumi. Sol convertétur in ténebras et luna in sánguinem: ántequam véniat dies Dómini magnus ei horríbilis. Et erit: omnis, qui invocáverit nomen Dómini, salvus erit.

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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

“Tradizionalisti” e “Salotti tradizionalisti” una cum l’anticristo

Odio e insulti diretti come al solito ai veri cristiani additati come, per esempio: rigidi e inflessibili (si perché rifiutiamo di cambiare le parole di Cristo nei Vangeli e della Madonna nelle rivelazioni), sgranarosari (perche’ preghiamo insistentemente il Rosario e anche perche’ organizziamo forse catene di preghiere?), cristiani ideologici (perché siamo fedeli al Depositum Fidei), musilunghi, scontrosi, tristi, pessimisti e queruli disillusi (chissà poi perché?), ecc. ecc.

Non capisco il nome “Tradizionalisti” e nemmeno quello forse sottilmente diverso (davvero?) di “Salotti tradizionalisti”. Se sono entrambi pro-Bergoglio (ovvero lo riconoscono come papa) sono la stessa cosa!

Il nome pare del tutto fuorviante (anche questo e’ un trucco satanico!). Tradizione di che, se stanno con l’anticristo? Che lui infatti sia proprio l’anticristo ormai e’ chiaro anche agli atei! Se fossero veramente discepoli di Gesu’ Cristo, e quindi per la tradizione della Chiesa Cattolica, difenderebbero a spada tratta il Depositum Fidei!

La differenza (tra il nome “Tradizionalisti” quello di “Salotti tradizionalisti”) non cambia la sostanza. La conosciamo bene: sono tutti quelli che pur criticando apertamente (o meno) Bergoglio non vogliono condannarlo. Non vogliono, piu’ precisamente, fare il passo decisivo di considerarlo falso papa, invalidamente eletto in quanto scomunicato Latae Sententiae gia’ prima della sua elezione (invalida anche per difetto di dimissioni valide di PPPBXVI), e dopo l’elezione stessa, ulteriormente molteplicemente eretico, apostata, anticristo e percio’ molteplicemente auto-scomunicato Latae Sententiae.

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RIPENSANDO AGLI EVENTI RECENTI: L’INCENDIO DELLA CAPPELLA A PICCOLA NAZARETH (EVENTO ACCIDENTALE O ALTRO?)

Incendio accidentale o altro a Piccola Nazareth?

La causa dell’incidente nella cappella di Piccola Nazareth e’ chiarita oltre ogni dubbio (NON SI TRATTA DELL’EVENTO DELL’ARMAGHEDDON!). Oggi 8 maggio, per la ricorrenza della Madonna di Pompei, e la solenne supplica alla BVM del S. Rosario di Pompei celebrata dalle ore 11.30 alle 12.30-13.00, sono state accese parecchie candele davanti al quadro che rappresenta la Madonna di Pompei. Per imprudenza le stesse candele sono state lasciate accese durante la pausa-pranzo. Da cui, secondo il principio causa-effetto, il conseguente incendio del quadro e delle suppellettili annesse.

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QUESTA LA SPIEGAZIONE RAZIONALE.


Per fortuna anche i danni materiali parrebbero rapidamente riparabili e anzi fornire una utile occasione per procedere a migliorie varie della Cappella (dotandola per esempio di un nuovo altare con un polittico dedicato alla Madonna di Pompei).

Non si tratta quindi, almeno razionalmente, di un evento trascendente visto che la causa razionale e’ manifesta (si tratta al piu’ di una semplice imprudenza o di una imprudente consuetudine).

Infatti Don Alessandro ha sostenuto nella sua omelia (1) che da quando esiste Piccola Nazareth per consuetudine le candele sarebbero state spesso (e colpevolmente, NDR) lasciate accese (ignorando quindi il pericolo di incendio).

Ma questa spiegazione e’ realmente sufficiente? Sappiamo che la nostra ragione non riesce a comprendere il trascendente (la lettura dell’Apocalisse docet!)

POSSIBILI SPIEGAZIONI TRASCENDENTI ALTERNATIVE


Ripensandoci (2), in linea teorica le possibilita’ sono in realta’ due:

1) Messaggio da parte della BVM

2) Attacco satanico
Esaminiamole in qualche dettaglio.

1 – MESSAGGIO DA PARTE DELLA BVM

La tesi e’ che la Madonna possa essere insoddisfatta per qualche motivo. Siamo forse noi i colpevoli? E in tal caso la domanda obbligatoria e’: c’e’ forse qualche nostra seria mancanza personale e/o collettiva da parte del Piccolo Resto, qualche errore di fondo che la BVM ha voluto con questo evento (proprio il giorno della Sua festivita’!) segnalarci? E’ un’ipotesi da considerare (almeno un’ipotesi logicamente ammissibile) visto che nessuno di noi e’ infallibile e, meno che meno, e’ in grado di profetizzare gli eventi.

Forse non siamo in grado di rispondere collettivamente. In realta’ ciascuno di noi dovrebbe farlo individualmente, facendo un esame di coscienza approfondito. Questo argomento resta evidentemente da studiare ulteriormente alla luce degli eventi futuri.

2 – ATTACCO SATANICO

Secondo Don Alessandro emerge la possibile interpretazione fideistica alternativa (peraltro in apparente contraddizione con la spiegazione razionale): si tratterebbe in realta’ di un attacco soprannaturale satanico. Ecco le sue considerazioni al riguardo (ha affermato di averci riflettuto a lungo).

Il Diavolo sarebbe arrabbiato con Piccola Nazareth perche’ a suo dire:

– li si prega come in nessun’altra parte in comunione con il vero papa Benedetto XVI!

– se non ci fosse stato lo stesso Don Alessandro tutti direbbero ora “Viva papa Francesco!”, ecc. ecc.

– Radio Domina farebbe piu’ ascolti di Vatican News e delle udienze generali del mercoledi’ di Bergoglio, ecc. ecc.

Altri aspetti fideistici, sempre secondo Don Alessandro, includerebbero il fatto che:

– dove c’e’ il Diavolo c’e’ puzza di zolfo, di cenere e devastazione. Quindi sarebbe inteso che l’incendio e’ satanico in se’.

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– Il Diavolo sarebbe arrabbiato proprio per la ricorrenza dell’8 maggio, festivita’ della Madonna di Pompei, e per la solenne supplica alla BVM del S. Rosario di Pompei celebrata proprio questa mattina nella stessa cappella.

C’e’ poi la questione dei “nemici” (presumibilmente tutti pro-Bergoglio a suo dire) che, sempre secondo Don Minutella, godrebbero dell’incendio alla Piccola Nazareth.

Non si capisce peraltro quale possa essere davvero il nesso causale, dovuto al principio di causa ed effetto (3). Infatti, se consideriamo che la causa reale dell’incendio e’ dovuta a semplice incuria e che i responsabili appartengono tutti a Piccola Nazareth, come e cosa potrebbero entrarci i “nemici” e/o i “bergogliani”? Non si tratta forse di una tesi azzardata?

A meno, naturalmente, di non suggerire implicitamente o esplicitamente una delle seguenti ipotesi di complotto:

1) che essi stessi o alcuni di essi siano addirittura d’accordo con i “nemici”/”bergogliani” Quindi si tratterebbe forse di un complotto con relativo classico doppio gioco? Ma le prove dove sono?

2) o peggio ancora, che vadano considerati essi stessi strumenti del Demonio (il complotto per eccellenza!). Si sa infatti che l’imprudenza e soprattutto l’incuria sono vizi e quindi caratteri demoniaci! Anche qui naturalmente occorrerebbero tuttavia delle prove convincenti di comportamenti apertamente demoniaci, tipo manifestazioni di odio, ira, ecc.- In questo caso pero’ significherebbe che il fumo di Satana avrebbe invaso da tempo Piccola Nazareth rendendo quindi del tutto inutili le loro preghiere! Ma i “nemici” cosa ci azzeccherebbero visto che anch’essi sono gia’ tutti preda di satana, al punto addirittura da non essere piu’ possibile considerarli, a dire dello stesso Don Alessandro, esseri umani (ma non dicono le profezie che molti di loro si ravvederanno, come gia’ accadde al beato Bartolo Longo, all’avvento della vittoria del Cuore Immacolato di Maria?).

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(1) OMELIA, SANTA MESSA CELEBRATA DA DON MINUTELLA, 8 maggio 2021, ORE 18:30 (ved. minuti 12.15-30.10)

S. MESSA – B.V.M. REGINA DI TUTTI I… – Radio Domina Nostra

(2) INCENDIO ACCIDENTALE OPPURE ATTACCO SATANICO A PICCOLA NAZARETH?https://www.proselitismodellascienza.it/2021/05/08/lattacco-satanico-a-piccola-nazareth/

(3) che, data anche la nostra natura materiale, per le azioni di noi uomini deve necessariamente sussistere. Lo afferma d’altronde Gesu’ stesso che noi uomini non possiamo interferire con il trascendente!