
IL VESCOVO KAZAKO: “VORREI INCORAGGIARE NELLE PROVE QUEI LAVORATORI CHE SONO COSTRETTI A SCEGLIERE TRA MANTENERE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO E FARSI VACCINARE CONTRO IL COVID-19 O ESSERE LICENZIATI PER NON AVER FATTO IL VACCINO”
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Fondamenti logici della filosofia, filosofia della scienza, rapporti con la teologia

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| Per nove anni, Rosa faceva la spola tra la sua casa e gli ospedali, perché le sue piaghe non si rimarginavano. Il 24 settembre 1961 si decise di rimandarla a casa raccomandandola alle cure della zia Adele. Umanamente parlando, era finita. Per colmo di sventura, Giuseppe, il marito, doveva essere operato per ernia. La cartella clinica di Mamma Rosa si trova all’ospedale di Piacenza. Mamma Rosa, da cinque giorni, era ritornata dall’ospedale. Il 29 settembre 1961, festa di San Michele Arcangelo, sul mezzogiorno, una Donna sconosciuta entrò in casa Quattrini. Vestiva il costume della Regione: gonna e blusa di vari colori, un grembiule nero e, sul capo, un fazzoletto azzurro.La zia Adele dice che la Signora sconosciuta le chiese mille lire per offrire un cero alla cappella di Padre Pio poiché Padre Pio è alla distanza di circa ottocento chilometri da San Damiano. Ma ciò non turba la zia Adele che ha ben altro, motivo per declinare la sollecitazione: in quel momento, in casa, si hanno, in tutto e per tutto, mille lire imprestate! Inoltre, il marito è ammalato e Rosa lo è ancor più. La bella straniera insiste, con tanto garbo, che la zia Adele le dà cinquecento lire. Lei accetta e chiede di vedere l’ammalata che giace nella camera accanto. La zia ve la conduce. La straniera prende la mano di Mamma Rosa e le dice : “Su, alzati!” – Non posso! risponde la povera inferma. – Dammi la mano! Alzati! – Non posso! – Dammi anche l’altra mano, ordina la Signora. Mamma Rosa la porge – Alzati! ripete la Signora. E Mamma Rosa si alza avvertendo un benessere improvviso ed eccezionale. Riconosce allora la Celeste Visitatrice che le fa segno di tacere. Suona mezzogiorno: “Recitiamo l’Angelus” ordina la Signora. Poi aggiunge cinque Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio, in onore delle cinque Piaghe di Nostro Signore. Durante questo tempo, Ella tocca con le Sue Mani le piaghe di Rosa ed esse si chiudono immediatamente. Poi ordina a Rosa di recarsi da Padre Pio: – Non ho denaro né abiti, obietta Rosa. – Avrai quanto ti occorre. – E la Signora se ne va. Intanto Giuseppe era andato a raccogliere castagne per assicurare ai suoi i mezzi per sfamarsi durante il suo soggiorno all’ospedale. Qualche giorno dopo, Rosa riceveva dalla cassa di beneficenza di Padre Pio il denaro per il viaggio e trova nella “casina”, o rimessa, due abiti da contadina esattamente della sua misura, senza cenno di provenienza.Nella primavera del 1962 Mamma Rosa va a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, all’estremità sud dell’Italia. Questo paese, dove allora viveva Padre Pio deceduto il 23 settembre 1968, si trova ai piedi del monte Gargano, dove apparve San Michele Arcangelo. Il sabato mattina, mentre recitava il Rosario con una compagna, sulla piazza della Chiesa Mamma Rosa avverte una chiamata improvvisa : “Rosa ! Rosa !” Si gira e vede la Signora dal fazzoletto azzurro: – Mi conosci?, chiede la Signora. – Si, risponde Rosa, voi siete la Madonna, che non ha voluto che lo dicessi. – Io sono la Madre della Consolazione e degli afflitti. Dillo, dunque, a San Damiano e al professore che non ha voluto credere alla tua guarigione. Dopo la Messa, ci troveremo presso la Sacra Mensa e Io ti accompagnerò da Padre Pio. Cosi fu. Giunte da Padre Pio, la Signora scompare senza lasciare alcuna traccia.Padre Pio ne ha vedute altre. Senza alterarsi per un tale intervento e per tale scomparsa, egli riceve Mamma Rosa e le ingiunge di andare ad assistere, sopra tutto spiritualmente, gli ammalati, per due anni. Si immagina la perplessità della povera contadina. Ritornata a casa obbedendo all’ordine ricevuto, si presenta all’ospedale di Piacenza, dove viene ricevuta senza alcuna difficoltà. Vi rimane un po’ meno di due anni perché la zia Adele si ammala e reclama la presenza della nipote. Rosa scrive a Padre Pio, che le permette di ritornare a casa. Cura sua zia ed essa guarisce.Il 16 ottobre 1964, mentre Mamma Rosa recitava l’”Angelus” del mezzogiorno, senti dall’esterno una voce che la chiamava: “vieni! vieni, ti aspetto!” Siccome Rosa esitava, chiedendosi se si trattasse di un’illusione, la voce si fece sentire una seconda volta: ”Vieni! Vieni qui, ti aspetto!“. Allora diffidente, chiedendosi se fosse il demonio che le giocasse qualche tiro, Rosa usci tenendo in mano la sua corona: vede in cielo una nube d’oro e d’argento circondata da molte stelle e da rose di svariati colori.Dalla nube, ecco uscire una specie di sfera rossa e posarsi su un piccolo pero, vicino alla casa. Ne esce la Santissima Vergine, circonfusa di viva luce. Mamma Rosa racconta quanto segue: – Mi ha detto: “Figliola mia, io vengo da tanto lontano. Annuncia a tutto il mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più reggere la croce. lo vi voglio tutti salvi, tutti, i buoni come i cattivi. lo sono la Madre dell’amore, la Mamma di tutti, siete tutti miei figli, tutti vi voglio salvi. Perciò sono venuta ad avvertire il mondo di pregare perché i castighi sono vicini. E io qui tornerò ogni venerdì e ti darò dei messaggi e tu devi annunciarli al mondo.”“Allora Le ho detto: Ma come possono credere a me che sono una povera contadina ignorante? lo non ho forza abbastanza, mi metteranno in prigione! E Lei mi ha risposto: Ti crederanno perché io adesso, quando partirò, ti darò un segno. Vedrai. Queste piante fioriranno. Così la Madre Celeste se ne è andata e il pero, che aveva già i frutti sui rami… fiorì improvvisamente e abbondantemente”.Il giorno dopo fiorì anche un ramo del susino che sorge accanto al pero; il ramo che Lei aveva sfiorato. Per tre settimane, migliaia di persone poterono ammirare i due alberi in fiore, nonostante le abbondanti piogge autunnali. Inoltre, il pero fiorito era ancora carico di pere (una cesta e mezzo) che la zia Adele raccolse dopo.In seguito, tutti i venerdì, a mezzogiorno, e in ogni giorno delle feste Mariane, la Madre di Dio appare a Mamma Rosa. I Messaggi che si succedono, di settimana in settimana, sono sovente accompagnati da fenomeni inesplicabili, come quello del sole che ruota su se stesso.Mamma Rosa, interrogata sul perché dell’apparizione della Madonna, dice: “… La Madonna viene con amore per convertire, in questo luogo. In questo luogo l’ha mandata l’Eterno Padre, è stata proprio mandata dal Padre in questo luogo, perché Lei ha chiesto prima di tutto la conversione della Chiesa e poi del mondo intero. Allora il Padre Eterno ha dato il permesso di venire in questo luogo, per convertire, per dare la fede, per dare l’amore, la carità, per pregare col rosario, per la salvezza di tutti i suoi figli della terra… La Madonna non chiede altro che il trionfo della Chiesa. Perché quando c’è il trionfo della Chiesa c’è anche il trionfo del mondo, perché è la Chiesa che deve salvare il mondo con l’aiuto della Mamma, sì, Lei è la Madre della Chiesa.” La Madonna in alcuni messaggi spiega il significato di TRIONFO: “Vengo a portarvi il trionfo, vengo a portarvi la gioia e l’amore…” e “Voglio che il mio Cuore Addolorato trionfi nei cuori, trionfi la pace, trionfi l’amore.” Dunque, nell’accezione più profonda, ‘trionfo’ significa la pienezza della Vita Divina, amore e gioia.______________________ ALCUNI MESSAGGI Riassumendo le direttive date dalla Madonna ai suoi figli, instancabilmente Mamma Rosa ripeteva: “Pregate, amate, offrite, soffrite e tacete“ * * *”Quando verrà l’ora dell’angoscia, di tenebre e di pianto alzate gli occhi al cielo, chiamatemi con il dolce nome di Madre e Io verrò ad abbracciarvi e vi porterò nella Patria Celeste; lì voi canterete con gli Angeli e i Santi; lì avrete perdono e tutti saranno salvi in tanta gioia, e dove noi faremo tanta festa”. (9 giugno 1967). “Tutto ciò che avrete sopportato nel nome di Gesù sarà scritto nel Libro d’Oro”. (13 agosto 1967).” Aumentate sempre la vostra fede perché i momenti vengono terribili. Vedrete in molte parti del mondo molte scosse, tanti disastri, terremoti. Pregate, pregate con Fede perché‚ l’Eterno Padre abbia pietà”. (15 agosto 1967).“ Quando sentirete grandi scosse, quando vedrete grandi tenebre alzate gli occhi al cielo, le mani distese, chiedete pietà e misericordia,recitate la Salve Regina, recitate il Credo” (22 Maggio 1967).“ Quando verrà quel giorno che si apriranno il Cielo e la terra sarà un combattimento terribile di angoscia e di pianto!… Ma voi non temete, recitate, tanti Credo. Pregate l’Arcangelo Michele con la corona tra le mani, perché vi dia forza, coraggio nel grande combattimento e sarete salvi in Terra e godrete la felicità eterna nel Cielo!..Io con il vostro Angelo custode, con San Michele Arcangelo… vi assisteremo minuto per minuto, non turbatevi… Pregate, pregate sempre con il sorriso sulle labbra. Quelli che dovranno partire da questa Terra arriveranno in cielo con una grande schiera di angeli e gireranno sopra il mondo per confortare, pregare, sollevare tutti i fratelli” (22 novembre 1967). “Dovete far tutto per consolare le anime perchéè suonata l’ora del terribile castigo… L’avvertimento è incominciato; dovete comprendere che e l’inizio delle terribili prove di pianto…Sono già trascorsi centotrenta anni dopo La Salette, cinquant’anni dopo Fatima, tre anni qui. Non aspettate che l’ora sia suonata: amatevi gli uni gli altri portate amore nei cuori. Non orgoglio, non superbia, non vanità, ma solo amore, amore e pace nel cuore. Quando verranno i terribili momenti d’oscurità, se avrete Gesù nel cuore, sarete forti… Egli attende sino all’ultima ora, ascoltatemi”. (9 giugno 1967). “Che sarà di voi se non siete venuti qui a prendere forza, coraggio, fede per resistere alle lotte, alle tribolazioni, alle croci, alle persecuzioni, alla guerra, terremoti, peste e fame; se non avete forza, resistenza, che sarà di voi?” (9 giugno 1967). “Ci saranno numerosi segni nel cielo, di giorno e di notte, prima che vengano le tribolazioni”. (30 Ottobre 1966). “Quando vedrete un grande segno nel cielo, sarà il grande momento terribile… Di angoscia e di pianto”. (13/1/67) “Una stella verrà nel cielo… Io verrò tra voi con questa stella … E darò luce al mondo intero… Io darò tanti segni nel cielo, nella luna, nel sole, nelle stelle e in tanti luoghi, alla mia venuta”. (7/4/1967) In uno dei messaggi del 1961 la vergine a San Damiano disse: “Guardate il cielo, guardatelo spesso, v’è una stella luminosissima con una lunga scia… Quando la vedrete, di sera o di mattino improvvisamente – e si farà vedere in molte regioni – sarà un segno di calamità. Guardate il Cielo, guardatelo spesso: vi troverete dei segni, e quando vedrete un gran segno (La croce in cielo) il momento sarà grave ed angoscioso. Pregate … Perché io verrò con una grande luce e trionferò e mio figlio Gesù verrà con un Nuovo regno e porterà la pace e l’amore, la tranquillità e la gioia nei cuori”. (16/5/67) L’arcangelo Michele dice: “Andate! Andate! Parlate!.. Io con la mia spada e voi con il Rosario in mano… Non aspettiamo il momento terribile! L’ora è suonata!… La Mamma del cielo lo ha già annunciato. Adesso mi manda in Suo Nome per annunciarlo ancora! E’ l’ora del risveglio. E io vi illuminerò, vi proteggerò, vi difenderò con la mia spada, a nome di tutti gli Angeli e santi. Voi siete circondati e nessuno potrà farvi del male!”______________________ L’ACQUA MIRACOLOSA Com’è grave e sorprendente la lettura del Messaggio del 26/5/1967! «La Mamma Celeste è presente con san Michele Arcangelo. Questo parla a Nome dell’Eterno Padre: Io annuncio che tutti debbono preparare dei grandi fusti in plastica, per venire a prendere molta acqua… e preparare dei piccoli catini. Quando verrà il terribile momento dello scoraggiamento perché non si sono ascoltate le Mie parole – ci saranno tante cose cattive – mettete quest’acqua nelle catinelle, metteteci il vostro viso e sarete salvi! Quando si attinge l’acqua, una sola persona deve farlo e nessuno deve entrare nel Recinto. L’acqua scaturirà sempre più ed il pozzo si riempirà. Quando una famiglia viene a prendere l’acqua, prima di metterla nel fusto, deve recitare dieci Ave Maria e dire: “Mamma Celeste, salvaci e liberaci l’anima e il corpo!”. Per questa giaculatoria, scaturisce molta acqua; con quest’acqua, possiamo riunirci e salvarci. Preparate tutto questo molto presto. Fate in modo di mettere l’acqua in piccoli catini, per potervi tuffare il viso. Pregate con fede la Mamma Celeste e l’Eterno Padre, affinché vi diano forza e coraggio per sopportare tutto». Quest’Acqua Santa è data in relazione costante con l’intervento, la potenza e gli ordini dell’Arcangelo San Michele; essa è data in relazione con Dio Padre; essa, finalmente, è data con la costante intercessione, la Presenza e l’Assistenza della Regina del Cielo e della Terra. Quest’ acqua, di cui la Mamma Celeste ha detto che è la più santa del mondo, è notevole non soltanto per la sua origine, ma anche per i grandissimi benefici che apporta. Quest’acqua è prima di tutto destinata a proteggerci nelle ore terribili, com’è detto nel messaggio citato. Avvertimenti e prescrizioni sono chiari e precisi. L’amore della Celeste Madre, la Misericordia di Dio Padre, la intercessione fraterna e gloriosa di San Michele, apportano a quelli che vi ricorrono questa protezione eccezionale per queste ore eccezionali. Inoltre quest’Acqua Santa ci è data come una sorgente di benefici multipli per il corpo e per l’anima: essa solleva gli ammalati, apporta la pace nelle famiglie, libera gli ossessi, scaccia i demoni, dona purezza, gioia, consolazione e forza:«Scavate ancora. Venite a bere a questo pozzo l’Acqua della Grazia; lavatevi! Purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest’Acqua. Molti guariranno dal male fisico. Molti diverranno santi. Portate di quest’Acqua agli ammalati gravi dell’Ospedale, ai moribondi. Andate spesso a vedere le anime che gemono! Siate forti! Non temete! Io sono con voi! Ecco l’ora in cui il pozzo darà luce: è una conferma. Venite, attingete e porterete l’Acqua nelle vostre case: otterrete grazie infinite.» (18/11/1966). Fonte:biscobreak.altervista.org/…/madonna-delle-r…Benedettoxvi | 17 settembre 2021 alle 11:25 am | Categorie: #BENEDETTOXVIBLOGWORDPRESS | URL: https://wp.me/p8kBc9-8HO |
Oggi celebriamo l’impressione delle sacre stimmate a San Francesco.
Salito sul Monte La Verna, due anni prima della sua morte, S. Francesco ricevette le stimmate. Gli apparve un serafino (un angelo di fuoco) con sei ali. Ma le sua mani e piedi erano inchiodati ad una croce. S. Francesco si chiese il motivo della visione e comprese che era per lui! Francesco doveva diventare una fiaccola ardente per Dio con il segno delle ferite di Gesu’. La ferita del costato in particolare produceva moltissimo sangue.
Molti altri santi hanno poi ricevuto questo dono: le stesse sofferenze di Gesu’ Cristo! Non c’e’ infatti vero amore per Dio senza le sofferenze! Quanto e’ prezioso il segno delle stimmate!
Si tratta di una Grazia speciale! Impariamo dunque a portare le nostre croci, le nostre sofferenze! Il nostro amore sara’ piu’ sincero e vero! Per amore del Signore. Questa e’ la via per il Paradiso!
Sia lodato Gesu’ Cristo!
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(*) Questo commento e’ scritto in tempo reale durante l’omelia. Mi scuso per l’eventuale misinterpretazione delle parole di Don Enrico.
Today we celebrate the impression of the sacred stigmata on St. Francis. Having climbed Mount La Verna, two years before his death, St. Francis received the stigmata.
A seraph (a fiery angel) with six wings appeared to him. But his hands and feet were nailed to a cross.
St. Francis wondered the reason for the vision and understood that it was for him! Francis was to become a burning torch for God with the sign of Jesus’ wounds.
The wound in the side in particular produced a great deal of blood.
Many other saints then received this gift: the same sufferings of Jesus Christ! In fact, there is no true love for God without suffering!
How precious is the sign of the stigmata! It is a special Grace!
Let us therefore learn to carry our crosses, our sufferings! Our love will be more sincere and true! For the love of the Lord. This is the way to Heaven!
Praised be Gersu ’Cristo!
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(**) This document is written in real time while the homily is taking place. I escuse myself for any possible misinterpretation of the words by Don Enrico.

24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 25 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. 26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. 27 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
24 When the accounts began, he was presented with one who owed him ten thousand talents. 25 But when this man did not have the money to repay, the master ordered that he be sold with his wife, children and all that he possessed, and thus pay off the debt. 26 Then that servant, throwing himself on the ground, begged him, Lord, have patience with me, and I will give you everything back. 27 Taking pity on the servant, the master let him go and forgave him the debt.
Oggi celebriamo l’impressione delle sacre stimmate a San Francesco.
Salito sul Monte La Verna, due anni prima della sua morte, S. Francesco ricevette le stimmate. Gli apparve un serafino (un angelo di fuoco) con sei ali. Ma le sua mani e piedi erano inchiodati ad una croce. S. Francesco si chiese il motivo della visione e comprese che era per lui! Francesco doveva diventare una fiaccola ardente per Dio con il segno delle ferite di Gesu’. La ferita del costato in particolare produceva moltissimo sangue.
Molti altri santi hanno poi ricevuto questo dono: le stesse sofferenze di Gesu’ Cristo! Non c’e’ infatti vero amore per Dio senza le sofferenze! Quanto e’ prezioso il segno delle stimmate!
Si tratta di una Grazia speciale! Impariamo dunque a portare le nostre croci, le nostre sofferenze! Il nostro amore sara’ piu’ sincero e vero! Per amore del Signore. Questa e’ la via per il Paradiso!
Sia lodato Gersu’ Cristo!
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(*) Questo commento e’ scritto in tempo reale durante l’omelia. Mi scuso per l’eventuale misinterpretazione delle parole di Don Enrico.
Today we celebrate the impression of the sacred stigmata on St. Francis. Having climbed Mount La Verna, two years before his death, St. Francis received the stigmata.
A seraph (a fiery angel) with six wings appeared to him. But his hands and feet were nailed to a cross.
St. Francis wondered the reason for the vision and understood that it was for him! Francis was to become a burning torch for God with the sign of Jesus’ wounds.
The wound in the side in particular produced a great deal of blood.
Many other saints then received this gift: the same sufferings of Jesus Christ! In fact, there is no true love for God without suffering!
How precious is the sign of the stigmata! It is a special Grace!
Let us therefore learn to carry our crosses, our sufferings! Our love will be more sincere and true! For the love of the Lord. This is the way to Heaven!
Praised be Jesus Christ!
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(**) This document is written in real time while the homily is taking place. I escuse myself for any possible misinterpretation of the words by Don Enrico.
COSENZA – Suor Elena Aiello (oggi beata) è stata una mistica cattolica che aveva molte visioni e rivelazioni dal Signore e dalla Madonna. Ebbe anche le stigmate come Padre Pio, suo contemporaneo. Nacque a Montalto Uffugo in provincia di Cosenza, il 10 aprile 1895, di mercoledì della Settimana Santa. Fondò il nuovo istituto religioso delle Suore Minime della Passione e aprì vari un ospizi per vecchi poveri e per orfanelle. Madre Elena fu stimata e consultata con frequenza da Papa Pio XII, che le riconobbe doti di abnegazione, carità e profezia. Nel gennaio del 1991 Madre Elena Aiello è stata dichiarata venerabile dalla Chiesa e 20 anni dopo è stata beatificata.

LA PROFEZIA DELLA CHIESA EMPIA
“Una propaganda empia ha diffuso nel mondo molti errori, suscitando ovunque persecuzioni, rovine e morte. Se gli uomini non cesseranno di offendere il Figlio mio, il tempo non sarà lontano che la giustizia del Padre manderà sulla terra il flagello dovuto, e sarà il peggiore castigo che mai si sia visto nella storia dell’umanità. Quando nel cielo apparirà un segno straordinario, sappiano gli uomini che prossima sarà la punizione del mondo !” (7 Gennaio 1950)
IL FLAGELLO: UN FUOCO MAI VISTO SCENDERA SULLA TERRA
“Voglio che si sappia che il flagello è vicino: fuoco mai visto scenderà su tutta la terra e gran parte dell’umanità sarà distrutta. Quelle ore saranno disperate per gli empi; con urla e bestemmie sataniche invocheranno di essere coperti dalle montagne e cercheranno di rifugiarsi nelle caverne, ma sarà invano… Quelli che resteranno, troveranno nella mia protezione la misericordia di Dio, mentre tutti coloro che non vogliono pentirsi delle loro colpe periranno in un mare di fuoco…” “Beati coloro che in quei momenti si potranno chiamare veri devoti di Maria”.
LA DISTRUZIONE DELLA RUSSIA E ALTRE NAZIONI
La Russia sarà quasi completamente bruciata. Anche altre nazioni scompariranno. L’Italia sarà salvata in parte per il Papa.”(11 Aprile1952)
MESSAGGIO SULLA CORRUZIONE DEL MONDO
“Il mondo è sprofondato in una corruzione strabocchevole…Quelli che governano si sono resi veri demoni incarnati, e mentre parlano di pace, preparano le armi più micidiali… per distruggere popoli e nazioni.” (16 aprile 1954)

LE 70 ORE DI FUOCO SUL MONDO
“L’ira di Dio è prossima e il mondo sarà travagliato da gran calamità, sanguinose rivoluzioni, forti terremoti, carestie, epidemie e spaventosi uragani, che faranno straripare i fiumi e i mari! Il mondo sarà sconvolto da una nuova terribile guerra! Le armi più micidiali distruggeranno popoli e nazioni. I dittatori della terra, veri mostri infernali, atterreranno le Chiese con i Sacri Cibori e distruggeranno popoli e nazioni e le cose più care. In questa lotta sacrilega, per il feroce impulso e l’accanita resistenza molto verrà abbattuto di tutto quello che è stato fatto dalla mano dell’uomo. Nubi con bagliori di incendio compariranno infine nel cielo e una procella di fuoco si abbatterà su tutto il mondo. Il terribile flagello, mai visto nella storia dell’umanità, durerà settanta ore. Gli empi saranno polverizzati e molti andranno perduti nell’ostinatezza del loro peccato. Allora si vedrà la potenza della luce sulla potenza delle tenebre.” (16 aprile 1955)
IL DUELLO TRA L’AGNELLO E SATANA
Dal messaggio del 1959: “Vi sarà un vero e grande duello tra Me e Satana… Il materialismo avanza veloce in tutte le nazioni e continua la sua marcia segnata di sangue e di morte!… Se gli uomini non torneranno a Dio, verrà una grande guerra da est ad ovest, guerra di terrore e di morte, ed infine il fuoco purificatore cadrà dal cielo come fiocchi di neve su tutti i popoli e una gran parte dell’umanità rimarrà distrutta. La Russia marcerà su tutte le nazioni d’Europa, particolarmente sull’Italia ed innalzerà la sua bandiera sulla cupola di S. Pietro… Il mondo si è reso come una valle alluvionata ricolma di detriti e di fango! Sarà ancora in balia delle più dure prove della giustizia divina, prima che la fiamma infernale divampi su tutta l’umanità… Grandi calamità verranno nel mondo, che porteranno confusione, lacrime e dolore per tutti. Forti terremoti sommergeranno città e paesi. Epidemie e carestie porteranno terribili distruzioni, specialmente dove sono i figli delle tenebre. Mai come in queste ore tragiche il mondo ha bisogno di preghiere e di penitenze, perché il Papa, la Chiesa e i sacerdoti sono in pericolo, e se non si prega la Russia marcerà sull’Europa e particolarmente sull’Italia, con molte rovine e stragi… Coloro che governano non comprendono questo perché non hanno il vero spirito cristiano e sono anche ciechi nello spirito, perché non vedono la verità. Anche in Italia sono come lupi rapaci rivestiti da pelli d’agnello, perché mentre si dicono cristiani aprono le porte al materialismo, facendo dilagare la disonestà dei costumi, e porteranno l’Italia alla rovina; ma molti di essi andranno in confusione… Manifesterò la mia predilezione per l’Italia, che sarà preservata dal fuoco; ma il cielo si coprirà di densa tenebra e la terra sarà scossa da spaventosi terremoti che apriranno profondi abissi, e verranno distrutte città e province; e tutti grideranno che è la fine del mondo! Anche Roma sarà punita secondo giustizia per i suoi molti e gravi peccati, perché lo scandalo è arrivato al colmo. I buoni però, che soffrono e i perseguitati per la giustizia e le anime giuste non debbono temere, perché saranno separati dagli empi e dai peccatori ostinati, e saranno salvati!”

I FLAGELLI SUL MONDO
Questo l’ultimo messaggio del 22 agosto 1960: “L’umanità si è allontanata da Dio e, allucinata dai beni terreni, ha dimenticato il cielo e si è sprofondata in una corruzione strabocchevole, che non trova riscontro neppure con i tempi del diluvio!… Ma l’ora della giustizia di Dio è vicina e sarà terribile! Tremendi flagelli sovrastano il mondo e diverse nazioni saranno colpite da epidemie, carestie, forti terremoti, terrificanti uragani e morte!… E se gli uomini non ravviseranno in questi flagelli i richiami della Divina Misericordia e non ritorneranno a Dio con una vita veramente cristiana, un’altra guerra terribile verrà da Est ad Ovest, e la Russia con le sue armi segrete, combatterà l’America, travolgerà l’Europa e si vedrà specialmente il fiume del Reno della Germania pieno di cadaveri e di sangue. Anche l’Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e il Papa dovrà molto soffrire. Il nemico, come leone ruggente, avanzerà su Roma e il suo fiele avvelenerà popoli e nazioni”.
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“Il messaggio [Sr.] Lucia non lo ha completo [completato], per completarlo deve leggere quello del 12 aprile 1947 (5) e i successivi (6) che indegnamente ho ricevuti. E’ grande responsabilita’ il vedere e ricevere dal Cielo editti per il mondo che perira’.” (7)
“La Vergine mi ha fatto capire che il messaggio di Fatima continua alle Tre Fontane“.
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(1) “Il Veggente. Il segreto delle Tre Fontane“, di Saverio Gaeta, TEA Tascabili Editori Associati, Adriano Salani Editore, Milano, ristampa 2020.
(2) Vedasi al riguardo: UNA ERESIA Neo-CATECUMINALE (NEMMENO NASCOSTA) CHE RITORNA, Max Tex, 14 Settembre 2021, https://www.proselitismodellascienza.it/2021/09/14/una-eresia-neo-catecuminale-nemmeno-nascosta/
(3) ibid. pag.72 e segg.
(4) la BVM.
(5) della Vergine della Rivelazione (la BVM) a Bruno Cornacchiola.
(6) sempre a Bruno Cornacchiola (ved.(1)).
(7) ibid. Ref.(2), pag.75.

SS. Cornelii Papæ et Cypriani Episcopi, Martyrum.
Oggi celebriamo un gruppo di martiri tra cui Cornelio e Cipriano. Abbiamo la chiamata al martirio. Tuttavia non tutti hanno questa vocazione. Ma alcune anime elette la possiedono.
Cornelio fu il ventunesimo papa. I suoi seguaci furono perseguitati e visse in un tempo di grandi conflitti della chiesa in cui venne eletto un antipapa.
Cipriano vescovo di Cartagine cinque anni dopo la morte di Cornelio (a Civitavecchia) venne a sua volta martirizzato.
Ma Gesu’ governa la chiesa attraverso il suo vero e unico vicario.
Benedetto XVI assomiglia molto alla figura di Cornelio, costretto alle dimissioni. Ma non sono percio’ dimissioni vere. Dobbiamo quindi essere vicini al nostro vero papa, sostenerlo soprattutto con la preghiera.
Questa e’ la cosa piu’ importante che possiamo fare. Preghiamo dunque Cristo perche’ ci dia forza e coraggio per superare gli ostacoli che si parano davanti a noi!
Sia lodato Gesu Cristo!
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(*) Questo commento e’ scritto in tempo reale durante l’omelia. Mi scuso per l’eventuale misinterpretazione delle parole di Don Enrico.
SS. Cornelii Papæ et Cypriani Episcopi, Martyrum.
Today we celebrate a group of martyrs including Cornelius and Cyprian. We have the call to martyrdom. However not everyone has this vocation.
Cornelius was the twenty-first pope. His followers were persecuted and he lived in a time of great church strife when an antipope was elected.
Cyprian bishop of Carthage five years after the death of Cornelio (in Civitavecchia) was himself martyred.
But Jesus governs the church through his true and only vicar.
Benedict XVI is very similar to the figure of Cornelio, forced to resign. But they are not therefore true resignations.
We must therefore be close to our true pope, support him above all with prayer. This is the most important thing we can do.
Let us therefore pray to Christ to give us strength and courage to overcome the obstacles that stand before us!
Praised be Jesus Christ!
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(**) This document is written in real time while the homily is taking place. I escuse myself for any possible misinterpretation of the words by Don Enrico.

Evangelium Luc 21:9-19
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Cum audieritis proelia et seditiónes, nolíte terréri: opórtet primum hæc fíeri, sed nondum statim finis. Tunc dicébat illis: Surget gens contra gentem, et regnum advérsus regnum. Et terræmótus magni erunt per loca, et pestiléntiæ, et fames, terrorésque de coelo, et signa magna erunt. Sed ante hæc ómnia iniícient vobis manus suas, et persequéntur tradéntes in synagógas et custódias, trahéntes ad reges et praesides propter nomen meum: contínget autem vobis in testimónium. Pónite ergo in córdibus vestris non præmeditári, quemádmodum respondeátis. Ego enim dabo vobis os et sapiéntiam, cui non potérunt resístere et contradícere omnes adversárii vestri. Tradémini autem a paréntibus, et frátribus, et cognátis, et amícis, et morte affícient ex vobis: et éritis ódio ómnibus propter nomen meum: et capíllus de cápite vestro non períbit. In patiéntia vestra possidébitis ánimas vestras.
Gospel Luke 21:9-19
At that time, Jesus said to His disciples, When you hear of wars and insurrections, do not be terrified; these things must first come to pass, but the end will not be at once. Then He said to them, Nation will rise against nation, and kingdom against kingdom; and there will be great earthquakes in various places, and pestilences and famines, and there will be terrors and great signs from heaven. But before all these things they will arrest you and persecute you, delivering you up to the synagogues and prisons, dragging you before kings and governors for My name’s sake. It shall lead to your bearing witness. Resolve therefore in your hearts not to meditate beforehand how you are to make your defense. For I Myself will give you utterance and wisdom, which all your adversaries will not be able to resist or gainsay. But you will be delivered up by your parents and brothers and relatives and friends; and some of you they will put to death. And you will be hated by all for My name’s sake; yet not a hair of your head shall perish. By your patience you will win your souls.
SS. Cornelii Papæ et Cypriani Episcopi, Martyrum.
Oggi celebriamo un gruppo di martiri tra cui Cornelio e Cipriano. Abbiamo la chiamata al martirio. Tuttavia non tutti hanno questa vocazione. Ma alcune anime elette la possiedono.
Cornelio fu il ventunesimo papa. I suoi seguaci furono perseguitati e visse in un tempo di grandi conflitti della chiesa in cui venne eletto un antipapa.
Cipriano vescovo di Cartagine cinque anni dopo la morte di Cornelio (a Civitavecchia) venne a sua volta martirizzato.
Ma Gesu’ governa la chiesa attraverso il suo vero e unico vicario.
Benedetto XVI assomiglia molto alla figura di Cornelio, costretto alle dimissioni. Ma non sono percio’ dimissioni vere. Dobbiamo quindi essere vicini al nostro vero papa, sostenerlo soprattutto con la preghiera.
Questa e’ la cosa piu’ importante che possiamo fare. Preghiamo dunque Cristo perche’ ci dia forza e coraggio per superare gli ostacoli che si parano davanti a noi!
Sia lodato Gesu Cristo!
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(*) Questo commento e’ scritto in tempo reale durante l’omelia. Mi scuso per l’eventuale misinterpretazione delle parole di Don Enrico.
SS. Cornelii Papæ et Cypriani Episcopi, Martyrum.
Today we celebrate a group of martyrs including Cornelius and Cyprian. We have the call to martyrdom. However not everyone has this vocation.
Cornelius was the twenty-first pope. His followers were persecuted and he lived in a time of great church strife when an antipope was elected.
Cyprian bishop of Carthage five years after the death of Cornelio (in Civitavecchia) was himself martyred.
But Jesus governs the church through his true and only vicar.
Benedict XVI is very similar to the figure of Cornelio, forced to resign. But they are not therefore true resignations.
We must therefore be close to our true pope, support him above all with prayer. This is the most important thing we can do.
Let us therefore pray to Christ to give us strength and courage to overcome the obstacles that stand before us!
Praised be Jesus Christ!
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(**) This document is written in real time while the homily is taking place. I escuse myself for any possible misinterpretation of the words by Don Enrico.