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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

Commento dal libro su Bruno Cornacchiola

Dal Libro di Saverio Gaeta “Tre Fontane. Gli Annunci apocalittici della Vergine della Rivelazione” (San Paolo, 2017) riporto le parole della BVM (a pag.54):

Ti hanno salvato i nove venerdi del Cuore sacrato di Gesu’, promessa divina, che tu facesti prima di entrare nella menzogna e farti nemico di Dio e uno spietato nemico infondato. “(era infatti diventato protestante avventista NDR).

Quindi non sono state le preghiere della moglie di Cornacchiola a salvarlo (*) ma le preghiere dei 9 venerdi’ del mese recitate proprio dal Cornacchiola stesso.

E’ bene essere chiari su questo punto, perche’ si tratta di un dettaglio cruciale: la salvezza infatti e’ solo e soltanto personale! Quindi la moglie da sola con le sue preghiere non l’avrebbe salvato!

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(*) dichiarazione di Don Minutella 13/04/2021.

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PARLIAMO SCHIETTO DI MEDJUGORJE!

Vedasi al riguardo:

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DOVE STA’ L’EFFETTO DELLA PANDEMIA? (i dati statistici non lo mostrano!)

Riporto le statistiche italiane regione per regione (dati da verificare) delle tabelle dei decessi negli anni 2019, 2020 e 2021

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LA FEDE E DISCERNIMENTO DI NOI CRISTIANI

Gesu’ ci chiede di essere chiari, infatti:

Luc 12:2-8
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Nihil est opértum, quod non revelétur, neque abscónditum, quod non sciátur. Quóniam quæ in ténebris dixístis, in lúmine dicántur: et quod in aurem locúti estis in cubículis, prædicábitur in tectis. Dico autem vobis amícis meis: Ne terreámini ab his, qui occidunt corpus et post hæc non habent ámplius, quid fáciant. Osténdam autem vobis, quem timeátis: timéte eum, qui, postquam occídent, habet potestátem míttere in gehénnam; ita dico vobis, hunc timéte.

ovvero:

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Non c’è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, e niente di occulto che non abbia a venir conosciuto. Perciò quanto avrete detto all’oscuro, sarà detto nella luce, e quel che avrete detto all’orecchio nel segreto della camera, sarà strombazzato sui tetti. A voi poi, amici miei, io dico: Non abbiate paura di coloro che uccidono il corpo, e dopo ciò non possono far altro; ma vi mostrerò io chi dovete temere: temete colui che dopo avervi fatto morire ha potere di mandarvi all’inferno: temete questo, vi ripeto.

Quindi occorre, oltre alla fede e le opere di carita’, anche il discernimento, ovvero la chiarezza di idee!

Pertanto dobbiamo necessariamente restare fedeli al DEPOSITUM FIDEI, cosa che implica necessariamente obbedire e seguire:

1) i Dieci Comandamenti della Legge Mosaica
2) i Dogmi della Chiesa inclusi nel Credo di Nicea
3) i Dogmi Mariani
4) la Liturgia Apostolico-Tridentina in latino (Summorum Pontificum, PPBXVI, 7 luglio 2007)

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La Lectio di oggi sui miracoli e la sapienza stolta

Perché il Signore Gesù maledisse i farisei? Qual è esattamente l'essenza  dei farisei? | Ascoltare la parola di Dio Onnipotente

Cosa ci dice Gesu’ nella Lectio odierna?

Ascoltiamo dunque le parole formidabili di Gesu’ Cristo:

[1 Cor 1:22-24]

Quóniam et Iudæi signa petunt, et Græci sapiéntiam quærunt: nos autem prædicámus Christum crucifíxum.

Ovvero:

Giacche’ mentre i Giudei esigono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi annunziamo Cristo crocifisso.

La morale? Non facciamo ne’ come gli Ebrei ne’ come i Greci!

Quindi non andiamo a cercare:

1) pseudo-miracoli e pseudo-rivelazioni, specialmente durante il regno dell’anticristo!

2) teorie astruse o mirabolanti spiegazioni dei fatti: tutto deve essere improntato alla chiarezza!

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MERCOLEDI 14 APRILE catena di preghiera

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Da che parte stanno?

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Sulla questione dei veggenti di Medjugorje e i loro cosiddetti “messaggi” cito i seguenti documenti (*):

1) DI MALE IN PEGGIO CON I VEGGENTI (di Medjugorje)!, 25 marzo 2021,

https://www.proselitismodellascienza.it/2021/03/25/di-male-in-peggio-con-i-veggenti/

2) IL DISASTRO ANTICIPATO DEI VEGGENTI DI MEDJUGORJE, 25 marzo 2021,

https://www.proselitismodellascienza.it/2021/03/25/il-disastro-anticipato-dei-veggenti-di-medjugorje/

3) Ecco perche’ i veggenti di Medjugorje non sono credibili!, 20 novembre 2020, https://www.proselitismodellascienza.it/2020/11/20/ecco-lincredibile-scandalo-ecco-perche-i-veggenti-di-medjugorje-non-sono-credibili/

Ognuno e’ naturalmente libero di trarre le proprie conclusioni. Ma, sembra chiaro che siano pro-Bergoglio!

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(*) Uno dei motivi per dare vita al blog (proselitismodellascienza.it) e’ stato quello di costituire una documentazione stabile (al contrario di FB) e facilmente reperibile da chiunque. In modo che la verita’ venga fuori e che tutti la possano vedere! I falsi profeti, infatti, si tradiscono prima o poi nel compiere qualche stupidissimo errore che non vogliono mai ammettere! Quelli veri (i veri profeti che forse ci sono, speriamo), invece, possono sbagliare anch’essi (errare humanum est!) ma dopo, almeno, chiedono umilmente scusa (l’umilta’ e’ la questione capitale, lo dice la BVM) e si correggono! Vi invito tutti cordialmente a collaborare se lo desiderate pubblicando qualche Vs. documento sul blog. Basta che me lo segnalate!

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LA SANTA MESSA: CENA O SACRIFICIO?

FONTE: Rinascita Mariana

Il 31 dicembre 1992, la Santa Vergine, in un messaggio a don Stefano Gobbi,

annuncia la prossima abolizione del Sacrificio Eucaristico, citando Daniele 12, 9-12. La Madonna afferma che: “Il sacrificio della Messa rinnova quello compiuto da Gesù sul Calvario. Accogliendo la dottrina protestante, si dirà che la Messa non è un sacrificio, ma solo la sacra cena, cioè il ricordo di ciò che Gesù fece nella sua ultima cena. E così verrà soppressa la celebrazione della Santa Messa”.

Già nel messaggio del 13 giugno 1989 la Madonna, parlando, della Massoneria ecclesiastica, aveva asserito:

“Nella Eucaristia Gesù Cristo è realmente presente col suo Corpo glorioso e la sua divinità. Allora la massoneria ecclesiastica, in tante e subdole maniere, cerca di attaccare la pietà ecclesiale verso il Sacramento della Eucaristia. Di essa valorizza solo l’aspetto della Cena, tende a minimizzare il suo valore sacrificale, cerca di negare la reale e personale presenza di Gesù nelle Ostie consacrate”.

L’abolizione del Sacrificio Eucaristico è un tema ricorrente nei messaggi di molti veggenti.

Nell’apparizione a Bruno Cornacchiola del 12 aprile 1947, alle Tre Fontane, a Roma, la Santa Vergine disse:

“Preparate i vostri cuori, accostatevi con più fervore al Sacramento vivente fra noi, l’Eucaristia, che sarà un giorno dissacrata e non più creduta la presenza reale di mio Figlio…Satana è sciolto, da promessa divina, per un periodo di tempo…La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale. Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie!”.

Quando Bergoglio si recò a Lund, in Svezia, in occasione dei cinquecento anni della Riforma protestante, dichiarò di aver istituito una commissione che studiasse la possibilità di una mensa comune fra Cattolici e Protestanti. Di fronte ad una tale asserzione, è evidente che i tempi preconizzati, siano oramai sopraggiunti.

E se la futura intermessa ecumenica sancirà solo il momento culminante dell’abominio della desolazione, possiamo sostenere che tale processo sia già incontrovertibilmente in atto.

Infatti, nelle Messe celebrate Una Cum Papa Francisco, si entra automaticamente in comunione con il falso profeta escatologico e con l’antichiesa che lui sta instaurando, rendendo invalido il Sacrificio Eucaristico.

Questa controchiesa, di matrice diabolica, è quella profetizzata da Mons Fulton Sheen, che parla di corpo mistico dell’Anticristo e di un falso profeta che verrà scelto fra i nostri vescovi.

Non a caso, il 21 settembre 1988, il veggente Bruno Cornacchiola ebbe ad affermare:

“Quello che ho sognato non si avveri mai, è troppo doloroso e spero che il Signore non permetta che il Papa neghi ogni verità di fede e si metta al posto di Dio. Quanto dolore ho provato nella notte, mi si paralizzavano le gambe e non potevo più muovermi, per quel dolore provato nel vedere la Chiesa ridotta ad un ammasso di rovine”.

Nel messaggio del 1 ottobre 1820, la beata Anna Katharina Emmerick, relativamente alla crisi della Chiesa, afferma:

“Ora vedo che in questo luogo, la Chiesa viene minata in maniera così astuta, che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti lavorano alla distruzione, persino il Clero. Si avvicina una grande devastazione”.

Considerando che l’apice dell’apostasia nella Chiesa, è rappresentato dall’abominio della desolazione e dall’abolizione del Sacrificio Eucaristico, vogliamo qui citare quei passi biblici da cui si evince, inequivocabilmente, la presenza reale di Gesù Cristo nel pane e nel vino consacrati.

Il passo più importante, ovviamente, è quello riportato dai tre Vangeli Sinottici e da 1 Corinzi, relativamente all’istituzione della SS. Eucaristia. Pur nelle varianti che contraddistinguono i 4 passi presi in esame (Mt 26,26-29; Mc 14,22-25; Lc 22,14-20; 1 Cor 11,23-25).

L’elemento comune è rappresentato dalla perfetta identità fra il pane ed il vino consacrati con il Corpo ed il Sangue di Cristo:

“Prendete e mangiate: questo è il mio Corpo; prendete e bevete: questo è il mio Sangue”.

Questi versetti non lasciano adito a dubbi o ad arbitrarie interpretazioni.

Infatti, Gesù non afferma: “Questo pane simboleggia il mio Corpo e questo vino rappresenta il mio Sangue”, ma sta parlando letteralmente del suo Corpo e del suo Sangue.

In Gv 6, dopo la moltiplicazione dei pani (immagine del pane eucaristico) Gesù dice: «”Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.

Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”» (Gv 6,51-58).

Che Gesù sia realmente presente nel pane e nel vino consacrati, lo si evince chiaramente dal brano di Lc 24,13-35, relativo ai discepoli di Emmaus.

I due incontrano e discutono per strada con Gesù risorto, senza però riconoscerlo. Invitatolo a cena, a casa loro, improvvisamente i loro occhi si aprono mentre Gesù spezza il pane e lo riconoscono, ma Lui sparisce dalla loro vista.

Il significato di questo passo è evidente: Cristo glorioso, non riconoscibile immediatamente nelle sue fattezze reali, è però realmente presente in quel pane che Lui stesso ha spezzato.

San Paolo, in 1 Corinzi 11, dopo aver ricordato le parole dell’Ultima Cena, aggiunge: “Ogni volta, infatti, che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, annunciate la morte del Signore finché Egli venga” (1 Cor 11,26).
Dopodiché ammonisce: “Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna” (1Cor 11, 28-29). Le parole di Gesù: “Fate questo in memoria di me”, non indicano un semplice ricordo dell’Ultima Cena, ma rappresentano un vero e proprio memoriale, in cui il sacrificio di Gesù in croce si ripete e si rinnova ogni volta in modo incruento, su tutti gli altari del mondo. Il fenomeno della Transustanziazione implica il cambio di sostanza e la trasformazione delle specie eucaristiche nel Corpo e Sangue di Cristo, pur conservando gli accidenti esteriori del pane e del vino.

È perciò un gravissimo errore lavorare per l’istituzione di Messe ecumeniche con i Protestanti, che non credono nella Transustanziazione.

Non può esservi alcuna relazione fra la Messa intesa come Sacrificio e quella che è un semplice ricordo dell’Ultima Cena.

Non a caso, è proprio sull’abolizione del Sacrificio quotidiano, preconizzata dal profeta Daniele, che si gioca la battaglia finale ed è per questo che le Messe celebrate in unione con il falso profeta sono già adesso invalide.

Rinascita Mariana

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MA DEL NWO E DEL BIG RESET VOLUTI DALLE SINAGOGHE DI SATANA NON SI E’ ANCORA SENTITO TUTTO!

Bergoglio grande sostenitore del piano per il NWO e il BIG RESET (*).

INFATTI C’E PERSINO DI PEGGIO! SI TRATTA DEL PROGETTO DI QUALE SAREBBE LA CLASSE DOMINANTE (MA GUARDA UN PO CHE COMBINAZIONE!).

Per scoprirlo occorre leggere il progetto/piano della Massoneria al riguardo (1).

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(*) https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/26844540/papa-francesco-auspica-nuovo-ordine-mondiale-ventila-big-reset.html?fbclid=IwAR2-_8h97SIXnN_G25a53bqpZ5HEed8gsF74RdltTD-H_b57t0iEl6vps2I#.YHKNM35KBrM.facebook

(1) DIRETTIVE DEL GRAN MAESTRO DELLA MASSONERIA AI VESCOVI CATTOLICI MASSONI, PER DISTRUGGERE LA CHIESA CATTOLICA, Max Tex, 2 ottobre 2020 

https://www.proselitismodellascienza.it/2020/10/02/direttive-del-gran-maestro-della-massoneria-ai-vescovi-cattolici-massoni-per-distruggere-la-chiesa-cattolica/

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LA DEVOZIONE DEL VOLTO SANTO DI GESU’

mia scultura, ex voto Santuario di Montuzza, Trieste (2018)

Questa devozione è stata introdotta attraverso due suore, suor Marie de Saint Pierre (1816-1848) e la beata Maria Pierina de Micheli (1890-1945). 

Suor Marie de Saint Pierre

Suor Marie de Saint Pierre, una carmelitana francese, ricevette la richiesta di Nostro Signore di diffondere la devozione al Suo Santo Volto. La suora spiego’ che, il 25 agosto 1843, il Signore si rivolse a lei dicendo:

«Il mio nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l’orribile peccato ferisce apertamente il mio Cuore. Il peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamente, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna. La bestemmia è una freccia avvelenata che mi penetra nel Cuore. Io ti darò una freccia d’oro per cicatrizzarmi la ferita del peccatore.

Nel 1845, il Signore disse alla suora: “Io cerco delle Veroniche le quali astergano ed onorino il Mio Divin Volto che ha pochi adoratori.”

Dopo la morte di Suor Marie, nel 1885 papa Leone XIII fondò un’Arciconfraternita del Volto Santo. Alcuni dei primi membri furono la famiglia di Santa Teresa di Lisieux, il cui nome religioso era appunto

Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo

a causa di questa devozione.

Beata Maria Pierina de Micheli e la Medaglia del Volto Santo

Come suor Marie de Saint Pierre, la Beata Maria Pierina de Micheli, è stata sollecitata dal Signore a diffondere la devozione al suo Santo Volto. La Beata racconta le sue esperienze in una lettera a Pio XII nel 1940 prima di un’udienza personale con il Pontefice.

A soli 12 anni, la Beata Pierina, aspettando di venerare il Crocifisso il Venerdì Santo, sentì Gesù dirle: “Nessuno mi dà un bacio d’amore sul mio volto per fare ammenda per il bacio di Giuda”. La futura Beata rispose, “Ti darò un bacio d’amore, Gesù.” Quando è cresciuta si è consacrata a Dio e ha vissuto una vita di intima unione con il Signore.

Medal of the Holy Face

La devozione al Volto Santo del martedì.

Nel 1939 Gesù le disse: “Desidero che il mio Volto Santo sia onorato particolarmente il martedì”.
Chiedendo questa devozione, Gesù le apparve coperto di sangue e disse molto tristemente alla Beata Pierina:
“Vedi come soffro, mi disse, eppure da pochissimi sono compreso, quanta ingratitudine anche da parte di quelli che dicono di amarmi. Ho dato il mio cuore come oggetto sensibile del mio grande amore per gli uomini e il mio Volto lo dò, come oggetto sensibile del mio dolore per i peccati degli uomini e voglio sia onorato con una festa particolare il Martedì di Quinquagesima, festa preceduta da una novena in cui tutti i fedeli uniti nella partecipazione al mio dolore con Me riparino.”

Nel 1958, Papa Pio XII dichiarò la festa del Santo Volto di Gesù il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri (martedì grasso).