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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

LA PENTECOSTE SECONDO BENEDETTO XVI

tratto da Benedettoxvi e (1)

COMMENTO ALL’ARTICOLO DI Don Filippo Celona (*)

Nel delineare il pensiero di Benedetto XVI riguardo lo Spirito Santo, non possiamo non tenere conto innanzitutto della molteplice riflessione teologica, degli scritti e delle omelie del teologo Joseph Ratzinger che hanno preceduto il suo pontificato romano.

LO SPIRITO SANTO SECONDO PPBXVI

All’inizio del suo pontificato, Benedetto XVI, nella riflessione sullo Spirito Santo, non considera il Paraclito come colui che è “sconosciuto”, ma inizia a porsi delle domande sulla sua identità e sul suo modo di agire nell’uomo e nella storia partendo proprio dalla creazione.

COME POSSIAMO RICONOSCERLO?

Ratzinger, alle domande iniziali, «Chi o che cosa è lo Spirito Santo? Come possiamo riconoscerlo? In che modo noi andiamo a Lui ed Egli viene a noi? Che cosa opera?»,  cerca di dare subito una risposta partendo dalle prime parole della Sacra Scrittura in cui si parla dello Spirito di Dio che aleggiava sulle acque:

il mondo esiste dallo Spirito creativo di Dio, dalla Parola creativa di Dio.

Subito dopo la Pasqua, mentre i discepoli e la Madonna sono a Gerusalemme, la venuta dello Spirito Santo nella Pentecoste, quindi di Dio stesso, si ha per mezzo di Gesù. E’ infatti lui stesso che la preannuncia al momento della sua ascensione al cielo.

SOFFIO, RESPIRO DI CRISTO (Giov.20,22)

Egli viene a noi per attirarci dentro di sé, e ci fa partecipi dell’intimità divina . Prendendo spunto dal capitolo 20,22 s. del vangelo di  Giovanni, Joseph Ratzinger parla dello Spirito Santo come soffiorespiro di Gesù donato da Lui stesso nel giorno di Pentecoste. Lo Spirito che dona il Risorto tramite il soffio è il suo stesso “respiro”, è la manifestazione della volontà del Padre, e chi si ritrova a vivere sotto l’azione dello Spirito Santo vive nel respiro di Cristo. Come il primo uomo ha ricevuto il soffio di vita dal

LO SPIRITO SANTO CI DA LA VITA SPIRITUALE

Creatore facendolo diventare un essere vivente, oggi l’uomo, allo stesso modo, per vivere come “corpo spirituale” aperto all’irruzione dello Spirito di Dio, che trasfigura la povertà della condizione umana e lo introduce nella gloria e nell’eternità, deve ricevere l’aria spirituale, la sola capace a farlo vivere in modo spirituale ed umano.

LO SPIRITO DELLA PRIMA CREAZIONE

Lo stesso Spirito lo troviamo sia nella creazione sia nella redenzione, uno Spirito che rispecchia la sapienza dì Dio e che rende l’uomo capace di contemplare nella natura l’opera del creatore che aspetta uomini e donne che siano realmente figli di Dio e che il loro comportamento sia conseguenza di questa unica figliolanza. Lo Spirito Santo è colui che viene in aiuto delle creature, è colui che entra nella storia, è colui che ci parla in modo nuovo.

LO SPIRITO DELLA SECONDA CREAZIONE

La redenzione, seconda creazione, giustifica e da senso all’iniziale creazione. Partendo dall’affermazione del Credo: “Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita”, nella Pentecoste del 1981 a Frisinga, il cardinale Ratzinger fa una spiegazione dei termini.

LO SPIRITO E’ SIGNORE

Riconoscere che lo Spirito è Signore, indica che l’uomo non è il fondamento della sua vita, non ha la capacità di scegliere e di decidere ciò che è bene e ciò che è male. Così come l’uomo risulta incapace a darsi un fondamento da sé, anche la Chiesa ha questa incapacità nonostante essa sia custode di Colui che la precede e la sorregge.

LO SPIRITO E’ DONO A CHI CREDE IN GESU FIGLIO DI DIO

Per il teologo tedesco, nella sua nota summa teologica«Credo in Spirito santo», così come lo troviamo nel testo originale greco, senza l’articolo sta ad indicare che lo Spirito santo è visto come dono di Dio accordato alla vicenda storica umana, nella comunità di quanti credono in Cristo.

LO SPIRITO RENDE OPERANTE L’AZIONE DI CRISTO

Tutto questo, ovviamente, non esclude la connessione col Dio uno e trino. Ratzinger, mette in risalto come la professione di fede sia nata dalla triplice interrogazione battesimale che chiede al neofita di professare la propria fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Concretamente il significato di questa asserzione mette in risalto l’azione di Dio sull’uomo, lo Spirito è potenza e rende operante l’azione di Cristo nel mondo e nella storia anche se è stato elevato in cielo.

LO SPIRITO SANTO E’ DIO ED E’ ADORATO E GLORIFICATO

Il Credo, nella sua formulazione, prosegue con la frase “Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato”. Questa affermazione è il cuore della terza parte del Credo.

LA DISCESA PERSONALE DELLO SPIRITO SANTO E QUELLA COLLETTIVA

Al centro sta l’adorazione che puo’ essere personale, allorche’ ci accorgiamo che lo Spirito Santo e’ sceso in noi! (DISCESA PERSONALE)) e/o collettiva, ovvero e’ sceso in un gruppo di individui. Le due possibilita’ non si escludono a vicenda perche’ lo Spirito Santo puo’ scendere anche su un gruppo di persone (DISCESA COLLETTIVA). La discesa personale dello Spirito Santo e’ la promessa fondamentale di Gesu’ a chiunque preghi con fede sincera il Padre Nostro. Non appena ce ne accorgiamo ringraziamo subito lo Spirito Santo e Gesu Cristo che ha voluto accordarcelo! Questo ringraziamento sia dunque segno di adorazione da parte nostrta!

Ma esiste anche la DISCESA COLLETTIVA. È [infatti] pur vero che nel mondo la sensibilità riguardo allo Spirito sta cambiando, l’uomo sta vivendo una forte esperienza del Paraclito attraverso vari gruppi ecclesiali di preghiera. È chiaro il riferimento del teologo Ratzinger al movimento carismatico nella sua accezione ecumenica. Il movimento carismatico è segno e speranza per il nostro tempo e manifesta la concreta volontà del Signore che non abbandona mai la sua Chiesa, in essa fa operare lo Spirito e indica che l’unica via sicura verso l’unità è quella del pregare insieme.

HA PARLATO PER MEZZO DEI PROFETI

Significa che la parola dei profeti dell’AT e’ autentica, naturalmente soltanto sui temi di fede e religione. L’espressione “E ha parlato per mezzo dei profeti”, per l’allora cardinale, significa che lo Spirito ha in sé una forza unificatrice che riesce ad unire non solo i luoghi ma anche i tempi.

RELAZIONE TRA GESU’ E LO SPIRITO SANTO

J. Ratzinger, tanto nella veste di cardinale prefetto della Congregazione della Fede quanto di Sommo pontefice, si è ritrovato più volte a prendere in considerazione la relazione che intercorre tra il Figlio e lo Spirito Santo. Per il papa emerito, tramite Cristo siamo riusciti a dare uno sguardo nell’intimità divina trinitaria dove si manifesta qualcosa che per l’uomo è inaspettata. In Dio non c’è solitudine, ma relazione. In Dio non esiste solo l’Io, ma anche il Tu. Lo Spirito Creatore ha un nome che si chiama Amore. Nel discorso tenuto durante la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù a Sydney il 20 luglio 2007, Benedetto XVI, ricordando ancora l’emozione vissuta pochi anni prima per la GMG di Colonia del 2005, apre il suo discorso partendo proprio dal tema dell’incontro: «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni». Nello sviluppo del suo discorso, il papa ripercorre la Sacra Scrittura per far risaltare la presenza dello Spirito in essa. Prima tappa, di questo excursus, è il Cenacolo di Pentecoste in cui si realizza il compimento di un’antica promessa di Dio preparata in tutto l’Antico Testamento.

FUOCO, TEMPESTA, ACQUA

Dalla conoscenza della Sacra Scrittura e dal suo intenso e continuato studio, il teologo Ratzinger, in varie occasioni, interpreta le immagini con le quali viene rappresentato lo Spirito Santo nella Parola: vento, fuoco, tempesta, acqua; contrapponendo la Torre di Babele alla stessa Pentecoste. L’immagine dello Spirito come vento e fuoco, la troviamo nella Pentecoste del 2006 durante la solenne celebrazione eucaristica in Piazza San Pietro. Il vento come il fuoco rimanda alla grande teofania veterotestamentaria del monte Sinai in cui Dio stipula la sua alleanza con il popolo eletto. Se sul monte Sinai il popolo aveva trovato la sua prima configurazione, nel Cenacolo di Gerusalemme si apre ad una universalità includente dove non c’è spazio per la confusione ma trova dimora la piena comunione. È nel 1978, durante l’omelia di Pentecoste, che il teologo Joseph Ratzinger si trova a commentare lo Spirito partendo dalla sua manifestazione così come appare nel testo lucano ossia come tempesta e fuoco.

Dal testo si comprende la motivazione della discesa del Consolatore come condizione necessaria affinché si realizzi l’unità, infatti: il rimanere insieme e la concordia. La tempesta, che troviamo nel testo lucano degli Atti degli Apostoli come vento impetuoso, anticamente era segno del potere di Dio con la quale muoveva il mondo, le stelle e la sabbia del mare. Il vento rimanda anche all’aria, elemento fondamentale attraverso cui l’uomo vive. Come per la vita di un corpo è fondamentale l’aria, così per la vita spirituale è fondamentale lo Spirito Santo. Il fuoco, altro elemento fondamentale, è colui che è caloremovimento e in grado di trasformare sia nell’accezione positiva che negativa.

Ulteriore immagine dello Spirito Santo è quella dell’acqua, anch’essa elemento fondamentale. Nelle omelie e nei discorsi di Ratzinger/Benedetto XVI, la troviamo due volte. La prima volta come sorgente d’acqua viva per dissetarsi, la seconda come dono che permane.

PENTECOSTE VS. TORRE DI BABELE

Come già evidenziato, un’immagine cara al cardinale Ratzinger nella Sacra Scrittura che si contrappone alla Pentecoste è quella della Torre di Babele. Come in passato si è cercato di diventare dèi, cercando di costruire una via verso il cielo, anche oggi si cerca di essere come Dio. Tutto quello che l’uomo ha tentato di fare nel racconto genesiaco, oggi è divenuto realtà. Attraverso i nuovi mezzi, la scienza e la tecnica, l’umanità è stata capace di alterare l’ordine primordiale voluto dal Creatore, arrivando a modificare lo stesso uomo. Tutto questo ha permesso all’uomo di allontanarsi sempre più dai suoi simili per vivere in una grande incomprensione. Da questi interventi del teologo Ratzinger e del papa Benedetto XVI, emerge la grande consapevolezza della diversità dello Spirito nella fede e nella vita di fede del singolo credente e dell’intera Chiesa, che ogni giorno possono beneficare della guida e dell’assistenza della Terza Persona di Dio.

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(*) PhD in Teologia con specializzazione in Mariologia

(1) Fonte

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LO SPIRITO SANTO DELLA NUOVA PENTECOSTE

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LE NUOVE FALSE TEORIE DELLA RAZZA E DEL GENDER-LGBTQ

Ora imperversano negli USA Critical Race Theory (una variante di Black life matters) e Woke LGBTQ.

Entrambe concezioni allo stesso tempo paradossali, naif e soprattutto manifestamente infondate e prive di qualunque base scientifica, che la sinistra perditempo italiana ed quella piu’ smaliziata europea stanno cercando di importare anche da noi.

Secondo la prima teoria (CRT) esisterebbero solo due razze: quella bianca suprematista e intrinsecamente perfida e quella nera vittimizzata dalla prima e di bonta’ innata!

Secondo la seconda (Woke LGBTQ) non esisterebbero nella razza umana i due sessi stabiliti da Madre Natura in base ai cromosoni X e Y(per la donna due cromosomi grandi affiancati tipo X, mentre per l’uomo un cromosoma X seguito da uno piccolo Y) bensi’ addirittura ben 56 gender LGBTQ diversi!

Ma si tratta in entrambi i casi sempre e soltanto della stessa famigerata sinistra USA (ora con strampalate ambizioni mondiali) che ben conosciamo, ovvero atea pro-abortista, pro-gender e soprattutto marxista!

Possibile che dopo piu’ di 150 anni dalla pubblicazione del “Das Kapital” (1867) dobbiamo ancora subire le nefaste conseguenze del materialismo storico di Karl Marx?

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Iron Dome missile (left) launch at Hamas rockets (right) from the Gaza Strip into Israel

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Léctio Actuum Apostólorum – Act 1:1-11: ab Ierosólymis ne discéderent

Act 1:1-11

Et convéscens, præcépit eis, ab Ierosólymis ne discéderent, sed exspectárent promissiónem Patris, quam audístis -inquit – per os meum: quia Ioánnes quidem baptizávit aqua, vos autem baptizabímini Spíritu Sancto non post multos hos dies.

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Il nuovo scandalo in Vaticano sulla definizione di “morte celebrale”

The Pontifical Academy’s endorsement of the bogus ‘brain death’ criterion for human death has had far-reaching consequences.

https://www.lifesitenews.com/opinion/the-pontifical-academy-of-sciences-scandalous-brain-death-advocacy

Articolo di Hugh Owen, Direttore del Kolbe Center for the Study of Creation, 952 Kelly Rd, Mt Jackson, Virginia 22842, Stati Uniti

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Lo scandalo dell’Accademia Pontificia della Vita (ora diventata nientemeno che Accademia Pontificia Giovanni Paolo II per la Vita Umana e la Famiglia) riguarda la nuova proposta di definizione del termine della vita umana (il cosiddetto “fine vita”) che si propone di far coincidere con quella di “morte celebrale“. Da diversi anni e’ stata proposta l’organizzazione di un convegno internazionale con la partecipazione di esperti internazionali (medici, biologi, filosofi e teologi).

Dove sta il problema?

L’estensore dell’articolo Dr. Owen ha proposto da anni (2005) una list di esperti internazionali di chiara fama, tutti in accordo con la Dottrina della Chiesa.

Il problema e’ che la nuova Accademia Pontificia ha proposto ora una sua nuova lista di invitati che include alcuni dei notori esponenti internazionali atei, pro-aborto, pro-eutanasia e pro-LGBTQ!

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Noi cristiani siamo migliori?

Ai miei amici ebrei che mi ponevano simili dubbi sui cristiani, in particolare noi cattolici, ho risposto cosi.

Avete ragione non siamo migliori di voi!

Ma c’e’ una differenza: noi crediamo in Gesu’ Cristo, il Figlio del Dio Vivente, il solo e unico Salvatore e il Redentore.

E’ lui il Messia predetto dalle sacre scritture che e’ morto sulla croce per espiare i peccati di tutti gli uomini ed e’ resuscitato e siede alla destra del Padre.

Ed anche lui il Messia trionfante, il Kyrios, che salva chiunque creda in lui!

Ed e’ lui anche il Leone di Giuda che ci guida nella battaglia per diffondere la fede in tutto il mondo!

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LA RETE “METRO” DI HAMAS

ZONE DI GAZA DOTATE DELLA RETE DI TUNNEL DI HAMAS “METRO” (I PUNTI CHIARI INDICANO LE DISTRUZIONI OPERATE DALL’IDF)

https://www.jpost.com/arab-israeli-conflict/how-hamas-built-an-underground-terror-network-in-the-heart-of-gaza-668605

EDIFICI CIVILI TRASFORMATI IN INFRASTRUTTURE PER STOCCAGGIO E BASI DI LANCIO/GUIDA DEI MISSILI

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Evangelium

Matt 19:27-29
In illo témpore: Dixit Petrus ad Iesum: Ecce, nos relíquimus ómnia, et secúti sumus te: quid ergo erit nobis? Iesus autem dixit illis: Amen, dico vobis, quod vos, qui secuti estis me, in regeneratióne, cum séderit Fílius hóminis in sede maiestátis suæ, sedébitis et vos super sedes duódecim, iudicántes duódecim tribus Israël. Et omnis, qui relíquerit domum, vel fratres, aut soróres, aut patrem, aut matrem, aut uxórem, aut fílios, aut agros, propter nomen meum, céntuplum accípiet, et vitam ætérnam possidébit.

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Léctio libri Sapiéntiæ

Eccli 31:8-11
Beátus vir, qui inventus est sine mácula, et qui post aurum non ábiit, nec sperávit in pecunia et thesáuris. Quis est hic, et laudábimus eum? fecit enim mirabília in vita sua. Qui probátus est in illo, et perféctus est, erit illi glória ætérna: qui potuit tránsgredi, et non est transgressus: fácere mala, et non fecit: ídeo stabilíta sunt bona illíus in Dómino, et eleemosynas illíus enarrábit omnis ecclésia sanctórum.