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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

LA FALSA RELIGIONE DEL MODERNISMO

(16 ottobre 2019, Padre Livio su utube)

Il Modernismo teologico e’ il movimento filosofico/religioso panteista/ateo iniziato in Francia verso il 1890 ma basato intimamente sulla filosofia dell’Illuminismo (ved. Immanuel Kant, Critica della Ragion Pura, Riga circa 1780). Pur essendo stato condannato da Pio X come eretico il Modernismo ha continuato a incontrare sostenitori anche all’interno della Chiesa Cattolica. In anni recenti ha preso notevolmente vigore. Tuttavia si tratta di una movimento di carattere ingenuo e naif, solo vagamente collegato agli sviluppi delle scienze (fisica, biologia, scienza del clima, ecc.)

CREDO MODERNISTA

Il Credo Modernista si basa su:1) Negazione della divinita di Gesu’ Cristo (Gesu avrebbe solo creduto di essere Dio) e dell’esistenza di Dio Padre e dello Spririto Santo.2) Esistenza di un Dio Modernista: e’ la Madre Terra, la natura, il pianeta Terra, l’universo fisico. La natura e’ benigna (Gaia).3) Affermazione che tutte le religioni sono il prodotto della mente umana e sono quindi false.4) Affermazione che l’universo fisico e’ infinito ed eterno. La sua materia evolve e genera la vita spontaneamente..5) Affermazione che l’uome e’ i prodotto massimo dell’evoluzione eterna della materia. Quindi in realta’ l’uomo stesso e’ parte di Dio. .6) Comandamento: l’uomo deve adorare la Madre Terra e la sua massima espressione, ovvero l’uomo stesso.e pero7) Ambientalismo e diritto alle migrazioni: la natura e’ amica dell’uomo che deve pero’ rispettarla e anzi adorarla. Tutti gli uomini sono uguali ed hanno il diritto di migrare ove desiderino.

Ved. Post AFFERMAZIONI DEL PAPA SUL MODERNISMO TEOLOGICO

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DIFFUSIONE DEL MODERNISMO TEOLOGICO

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REFUTAZIONE DEL MODERNISMO TEOLOGICO

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REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI: IL CASO DEL CARDINALE MASSONE CARLO MARIA MARTINI

by Max Tex (26 maggio 2020, aggiornamento 5 settembre 2020)

Cardinale Carlo Maria Martini. L'uomo che non ti aspetti - Famiglia  Cristiana

L’AGENDA DEL CARDINALE MARTINI

Analizziamo in dettaglio la posizione dei modernisti nella chiesa cattolica. Cominciamo da Carlo Maria Martini (1), co-fondatore e capo morale del cosiddetto Gruppo (o Mafia) di San Gallo (9) [ved. anche (10)].

IL CARDINALE MASSONE

Arcivescovo di Milano per molti anni e poi cardinale, Martini rappresenta probabilmente una delle figure piu’ controverse della Chiesa Cattolica prima durante il papato di Giovanni Paolo II e poi quello di Benedetto XVI. Risulta che Martini volle essere iniziato Libero Muratore, quindi divenne aderente alla Massoneria, nonostante cio’ sia specificatamente proibito dalla Chiesa. Dato che tale violazione comporta, come noto, l’inibizione permanente ad accedere all’Eucarestia non si comprende come abbia potuto recitare le messe prima come sacerdote e poi come Vescovo, diventando infine cardinale. Che sia rimasto Massone fino alla morte e’ peraltro confermato anche dalla commemorazione pubblica avvenuta dopo la sua morte (31 agosto 2012) da parte del Grande Oriente Democratico con queste parole:”vogliamo salutare il Fratello Carlo Maria Martini nel suo viaggio verso l’Oriente eterno. I Fratelli di Grande Oriente Democratico.”

LE PROVE DI MARTINI MASSONE

Dal libro ‘La Massoneria smascherata’ (11)

‘Nella lista ‘Pecorelli’ compaiono questi prelati Gesuiti massoni: il prete Giovanni Caprile e l’arcivescovo Alessandro Gottardi. Secondo ‘la lista di Mons. Marinelli’ pubblicata in molti scritti, il cardinale gesuita Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, morto nell’agosto del 2012, era anch’egli un massone (cfr. ‘Lo scandalo del tempio satanico a San Giovanni Rotondo dedicato a San Padre Pio’ a cura di Franco Adessa e Alberto Felici – http://musicasacra.forumfree.it/?t=51100131). La cosa è stata confermata da quelli del Grande Oriente Democratico in occasione della sua morte, infatti affermano del Martini che ‘volle essere iniziato Libero Muratore’ – http://www.grandeoriente-democratico.com/). Questa sua appartenenza alla Massoneria, spiegherebbe dunque le belle parole spese dal Gran Maestro del GOI Gustavo Raffi in occasione della sua morte: ‘Ha creduto nell’ecumenismo e nel dialogo con la società civile e con le altre religioni a cominciare dall’ebraismo e mancherà a credenti e non credenti la sua grande umanità e l’esempio di una riflessione che ha affrontato i grandi temi della vita umana. In ogni occasione ha saputo sempre guardare l’altro negli occhi, cercando insieme la verità’ (http://www.corrispondenzaromana.it/omaggio-del-grandoriente-al-card-martini/)’ (pag. 255-256).

IL CELEBRE DISCORSO DEL 1999

Celebre e’ il suo discorso del 1999 “Verso l’indizione di un Concilio Vaticano III” in cui il card. Martini enuncio’ a grandi linee lo schema della sua nuova teologia, sostanzialmente di carattere luterano-modernista-massonico.

L’AGENDA LUTERANO-MODERNISTA-MASSONICA: L’AGENDA DELLA MAFIA I SAN GALLO

La sua cosiddetta “agenda” (in realta’ una serie di compiti da demandare a quello che lui chiamava il III Concilio Vaticano) prevedeva una serie di titoli mutuati con gli altri esponenti massonici/modernisti della cosiddetta Mafia di San Gallo e largamente ispirati alla “teologia dal basso” di Karl Rahner, e precisamente:

(Punto #1) La madre di tutte le riforme, quella dell’organizzazione del potere della chiesa: una drastica riforma dell’organizzazione del potere della curia romana in chiave collegiale.

(Punto #2) L’obbligo del celibato per il clero da rivedere.

(Punto #3) Più considerazione per le coppie omosessuali stabili.

(Punto #4) Rivisitare la dottrina sui divorziati risposati.

(Punto #5) La comunione per i divorziati risposati.

(Punto #6) Ordini sacri per le donne.

(Punto #7) Partecipazione dei laici ai ministeri.

(Punto #8) Una nuova morale sessuale.

(Punto #9) Rivisitazione del sacramento della penitenza.

(Punto #10) Rivisitazione del concetto di ecumenismo

(Punto #11) Valorizzazione delle religioni non cristiane, tramite la cosiddetta “inculturazione” (o “intronizzazione”) divinita’ pagane di religioni politeistiche primitive.

(Punto #12) Valorizzazione della cultura ambientalista

LA POSIZIONE ERETICA SULL’EUTANASIA (2006)

La posizione del card. Martini sulla bioetica ed eutanasia (2,3) e’ stata definita “come il manifesto di un antipapa” che si pone in manifesto contrasto con Benedetto XVI. E anche contro il predecessore Giovanni Paolo II, che aveva incardinato il suo vibrante “evangelium vitae” proprio sui temi della bioetica, del nascere e del morire, oggetto dell’intervento del cardinale Martini.

L’ESORTAZIONE A BENEDETTO XVI A DIMETTERSI (2012)

Ben noto e’, inoltre, il suo colloquio con il papa Benedetto XVI (Milano Incontro mondiale delle Famiglie, 2 giugno 2012) in cui lo avrebbe esortato a dimettersi in quanto, a suo dire, incapace di realizzare le auspicate riforme per la chiesa, con particolare riferimento al problema della pedofilia tra i preti. Vedasi al riguardo anche l’articolo (4).

L’ULTIMA INTERVISTA “CHIESA INDIETRO DI 200 ANNI”

Celebre e’ anche la sua ultima intervista: “Chiesa indietro di 200 anni” (5). Prima di morire ormai gravemente ammalato riafferma alcuni punti della sua proposta del 1999. Le sue affermazioni all’inizio sono generiche e riguardano:- La necessita di: un “cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi”.Ma poi focalizza la sua attenzione su:- (Punto #2) L’obbligo del celibato per il clero da rivedere. “Gli scandali della pedofilia [che] ci spingono a intraprendere un cammino di conversione. Le domande sulla sessualità e su tutti i temi che coinvolgono il corpo ne sono un esempio”- (Punto #4) Rivisitare la dottrina sui divorziati risposati. “L’atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate – ha detto – determinerà l’avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito, cita come esempio, e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura”. – (Punto #5) La comunione per i divorziati risposati. “La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta – dice -. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?” – (Punto #7) Una nuova morale sessuale.”Dobbiamo chiederci se la gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale”.

REFUTAZIONE RAZIONALE

Poniamoci ora la domanda che ci interessa. L’agenda del card. Martini e’ razionalmente consistente con il Magistero della Chiesa stabilito dal “Depositum fidei”, ovvero il Credo, i dogmi e l’intero complesso dei concili?Ovvero, in dettaglio, i Punti #1-#10 sono tutti consistenti?Esaminiamo in particolare i punti seguenti: (Punto #2) L’obbligo del celibato per il clero da rivedere.(Punto #5) La comunione per i divorziati risposati(Punto #8) Una nuova morale sessuale.Per i primi due (#2 e #5), al contrario del #5 si tratta, a dire il vero, di questioni di marginale interesse per la societa’ in generale, ma cruciali dal punto di vista della teologia morale della Chiesa. Infatti il celibato e’ saldamento fondato sul Vangelo. Si vedano al riguardo i riferimenti riportati in (6). L’insegnamento di Gesu’ Cristo e’ chiarissimo. Infatti riguardo al Sacerdozio, ovvero l’adozione ad apostolo di Gesu’ Cristo, ecco le Sue parole: Il Sacerdozio e’ dono esclusivo di se stessi a Gesu’ Cristo. Entrando invece nel merito dei Punti #5 e #8 e’ sufficiente osservare che entrambi coinvolgono modifiche radicali della dottrina della Giustificazione di Dio. Infatti in entrambi i casi sarebbe necessario considerare moralmente leciti dei peccati mortali (Vedasi anche (7)), cio’ che implicherebbe in pratica essere d’accordo con tutto e con tutti. Questo e’ un connotato tipico del Modernismo portato avanti anche da Carlo Martini, che lungi dallo Spirito Santo mostra di essere pervaso da ben altro spirtito, quello dei Geist Hegeliano. Ovvero lo stesso spirito dell’Illuminato di Kant che erroneamente presume di poter distinguere sempre, come Dio stesso, il vero dal falso (8).Cosi facendo pero’ il Vangelo finirebbe in soffitta. Cio’ che e’, di fatto, il fine ultimo del Modernismo Teologico basato sul metodo storico-critico applicato all’intero corpo delle sacre scritture scritture. Che in tal modo vengono poste in discussione e revisionate a piacere. In tal modo verrebbe tradito l’insegnamento di Gesu’ Cristo che ha insegnato ai discepoli il bene e il male, promettendo la salvezza nel Suo nome ma anche minacciando il terribile giudizio della geenna ai malvagi che lo rifiutano. Lo stesso Gesu’ Cristo che infatti – come dimostrano le scritture – puo’ scatenare l’ira dell’Agnello contro i malvagi. La contraddizione razionale e’ quindi manifesta in tutti e tre i casi suindicati. Non c’e’ alcuna possibile conciliazioni tra due opposti!Tale violazione compiuta da parte di Carlo Maria Martini mentre era in vita ha realizzato al tempo stesso una molteplice eresia, e pertanto la sua simultanea e immediata auto-scomunica “Latae Sententiae”!Questo dimostra che il male della chiesa nasce da dentro.Esattamente come affermava Ticonio (9), il teologo del IV secolo, il quale commentando l’Apocalisse di Giovanni affermava che sia Babilonia che l’Anticristo si nascondono dentro la stessa Gerusalemme.

LA RICERCA DELLA VERITA RAZIONALE

Ma dove sta l’errore cruciale del Modernismo teologico? (8) Sta’ nel metodo razionale mutuato dalla filosofia dell’Illuminismo. Infatti la sua presunzione e’ quella che gli “Illuminati” (ovvero uomini “saggi”) possano giudicare, in accordo con il principio della non contraddizione (PNC) se qualunque frase logica sia vera o falsa. Ma la scienza moderna ha dimostrato (8) che, a causa delle nostre conoscenza limitate, questo principio e’ falso per qualunque uomo “illuminato”. Questo significa che ogni frase logica puo’ essere oltre che vera o falsa anche indecidibile. Da notare che le tre possibilita’ sono mutuamente esclusive. Pertanto, per esempio, due frasi mutuamente esclusive non possono essere entrambe vere.

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(1) (Wikipedia) Torino, 15 febbraio 1927 – Gallarate, 31 agosto 2012. E’ stato un gesuita, cardinale, arcivescovo cattolico, teologo, biblista, docente e rettore italiano.

(2) Io, Welby e la morte, di Carlo Maria Martini, 21 gennaio 2007, https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-31/welby-morte-114921.shtml?uuid=AbUZ0HWG

(3) Il “Day after” di Carlo Maria Martini, 28 aprile 2006, Sandor Magister, https://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/53021.html

(2) “La rivelazione sulle dimissioni di Ratzinger: Il Cardinal Martini gli consigliò di lasciare“, Mario Valenza, il Giornale (16 luglio 2015),

https://www.ilgiornale.it/…/rivelazione-sulle….

(4) intervista Sky TV raccolta (inizio agosto2012) dal gesuita Georg Sporschill e da Federica Radice:

 qui l’ultima intervista a SkyTG24.

Vedasi anche: https://tg24.sky.it/cronaca/2012/09/01/carlo_maria_martini_morte_ultima_intervista_corriere_chiesa_indietro_200_anni

(5) IL CELIBATO DEI SACERDOTI NELLE PAROLE DI GESU’ CRISTO (agg. 25/01/2020)

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(6) L’ESTREMA (E INUTILE) DIFESA DEI PRO-BERGOGLIANI SULLA NUOVA DOTTRINA DELLA GIUSTIFICAZIONE INTRODOTTA DA JM BERGOGLIO

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(7) LA RICERCA DELLA VERA FEDE IN DIO – PARTE PRIMAESISTE UN CRITERIO RAZIONALE PER IDENTIFICARE LA VERA FEDE IN DIO?

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(8) saggio giovanile di J. Ratzinger ripubblicato come primo capitolo di “Il nuovo popolo di Dio” (Queriniana, Brescia,1992).

(9) REFUTAZIONE DEL MODERNISMO (forma di ateismo)

https://www.facebook.com/100000069109306/posts/2906911329321142/?sfnsn=moeffettuata

(10) THE ST. GALLEN MAFIA by Julia Meloni https://www.proselitismodellascienza.it/2021/10/26/the-st-gallen-mafia-by-julia-meloni/

(11) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI:IL CASO DI GODFRIED DANNEELS

https://www.proselitismodellascienza.it/2021/03/04/refutazione-razionale-dei-modernistiil-caso-di-godfried-danneels/

(12) Giacinto Butindaro, La massoneria Smascherata, http://imieiscritti.lanuovavia.org/libro-la-massoneria-smascherata.pdf

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REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI:IL CASO DI GODFRIED DANNEELS

di Max Tex (14 maggio 2020, revisione 15 maggio 2020)

Godfried Danneels e’ stato un cardinale Belga (1). E’ noto (2) per aver fatto parte del cosiddetto Gruppo di Saint-Gall (o San Gallo), gruppo di personaggi di spicco della chiesa cattolica di orientamento modernista tra cui Carlo Maria Martini, Ivo Fueher (San Gallo), Walter Kasper (Rottenburg-Stoccarda) e Karl Lehmann (Mainz).

1 – L’AGENDA MODERNISTA DEL GRUPPO DI SAINT-GALL

La sua ideologia modernista, quale emerge anche dalla biografia (2), coincide praticamente con il programma di Carlo Maria Martini (3). Si tratta dunque di fatto del programma dello stesso Gruppo di Saint-Gall di cui Danneels medesimo e Carlo Maria Martini furono i principali esponenti. I suoi elementi principali sono costituiti da un’agenda di riforme da attuarsi nella chiesa e precisamente:(Punto #1) Riorganizzazione del potere della chiesa, ruolo delle conferenze episcopali in chiave autonoma.(Punto #2) L’obbligo del celibato per il clero da rivedere.(Punto #3) Più considerazione per le coppie omosessuali stabili.(Punto #4) Rivisitare la dottrina sui divorziati risposati.(Punto #5) La comunione per i divorziati risposati(Punto #6) Ordini sacri per le donne(Punto #7) Una nuova morale sessuale.(Punto #8) Rivisitazione del concetto di ecumenismo e dei rapporti con l’Islam.

2 – L’ATTIVITA’ DEL GRUPPO DI SAINT-GALL

L’attivita del gruppo di San Gallo emerge chiaramente dalla biografia di Danneels (2) il quale spiega dettagliatamente gli eventi a due giornalisti Belgi Jürgen Mettepenningen e Karim Schelkens.. Si tratta di fatto di una vera e propria ammissione di responsabilita’ con l’intento probabile di scaricarsi la coscienza. Il tono alla fine del libro e’ infatti quello di una persona serena che si e’ messa in pace con la propria coscenza. Veniamo dunque al racconto dettagliato di Danneels.Gli incontri del gruppo organizzati dal C.M. Martini e I. Fueher si tennero, a partire dal 1995, a San Gallo in Svizzera dove Fueher era vescovo. Fu durante questi incontri, cui partecipo’ anche Danneels a partire dal 1996, che lui stesso sviluppo i principali elementi della sua ideologia. Furono importanti soprattutto perché il cardinale ne sarà il membro con la maggiore anzianità. “Fin dall’inizio, i partecipanti seguivano una semplice regola: tutto può essere detto, non viene prodotto alcun rapporto scritto e la discrezione viene rispettata”.I nuovi arrivati, sempre solo su invito, avevano tutti un profilo molto specifico e chiaramente modernista. Per quanto riguarda in particolare Walter Kasper e Karl Lehmann erano entrambi teologi avversari di J. Ratzinger, al tempo prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Ciò suggerisce anche il tipo di argomenti trattati: “centralismo ecclesiale, ruolo delle conferenze episcopali, sviluppo del ministero sacerdotale, etica sessuale, politica di nomina dei vescovi, attuazione della collegialità”.Nel gennaio 1999, la dichiarazione annuale venne fatta da Martini, con la proposta di convocazione di unnuovo Concilio con un’agenda simile a quella di Danneels (3). La proposta venne accolta con simpatia da Danneels che peraltro obbietto’ sui problemi logistici dovuti alla presenza simultanea di 5000 vescovi. Le discussioni del gruppo su questo argomento non rimasero peraltro senza risposta perché, dopo aver lanciato le sue idee nell’intimità di San Gallo, Martini presento la sua proposta anche al Secondo sinodo dei vescovi sul ‘Europa alla fine del 1999, dove ricevette un’accoglienza mista. Questo modus operandi – una discussione interna approfondita e aperta, seguita dall’azione individuale dei membri sulla scena pubblica – illustra il ruolo e il funzionamento del gruppo di San Gallo. Anche Danneels procedette in questo modo e tenne un discorso analogo durante lo stesso sinodo affermando che “l’Europa non e’ un continente di apostati” ripetendo come un mantra “È davvero tutto così negativo?”. Il suo intervento attiro’ l’attenzione di Giovanni Paolo II, il quale segnalo che, eccezionalmente, il cardinale belga poteva superare il tempo di parola di otto minuti assegnatogli.Negli anni successivi prima della scomparsa di Giovanni Paolo II i membri del gruppo furono unanimi nel dire che la scelta del prossimo papa sarebbe stata decisiva per il futuro della Chiesa. I giorni di gennaio 2003, 2004 e 2005 furono sono quindi incentrati su un programma simile: valutazione della situazione della Chiesa mondiale, primato del papa, legame tra primato e collegialità dei vescovi e successione petrina. Il gruppo acquisisce così una chiara importanza strategica in vista di un possibile conclave. L’entrata nel gennaio 2004 di José da Cruz Policarpo, patriarca di Lisbona e presidente della conferenza episcopale portoghese, non fu banale. Il gruppo ora conta tra i suoi membri ed ex membri una serie di rinomati cardinali che sarebbero stati sulla stessa lunghezza d’onda durante un possibile conclave: Martini, Danneels, Murphy-O’Connor, Silvestrini, Policarpo, Husar, Kasper e Lehmann. Se ciascuno di loro riesce a sfruttare la propria rete, il gruppo rischia di avere un peso considerevole.Alla morte di Giovanni Paolo II il Gruppo e’ pronto. I cardinali del gruppo di San Gallo presenti a Roma inviano a Ivo Fürer una cartolina con il messaggio: “Siamo qui nello spirito di San Gallo”.Il dato più evidente che li univa, oltre all’agenda modernista, era il loro antagonismo all’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinal Joseph Ratzinger. Tuttavia è il cardinale Ratzinger che il conclave sceglierà come successore, sebbene durante il pre-conclave il cardinale gesuita Jorge Mario Bergoglio rappresentasse un’alternativa realistica.Per illustrare i rapporti tra i superstiti del gruppo e Benedetto XVI basta citare l’episodio dell’incontro di Danneels (7 luglio 2005) con lo stesso Benedetto XVI per la prima volta dal conclave. Dopo l’incontro Georg Ratzinger, il fratello del papa in un’intervista per il settimanale berlinese Junge Freiheit descrisse Danneels come un cardinale le cui dichiarazioni “non sono più compatibili con la fede cattolica”, senze peraltro specificare a quali dichiarazioni stesse pensando.Occorre aggiungere che negli ultimi anni del suo episcopato, Danneels si espresse più spesso e più chiaramente sull’argomento dell’omosessualità e le coppie divorziate e risposate. In particolare ripete’ la sua convinzione che le coppie risposate devono esse stesse decidere nell’anima e nella coscienza se possono ricevere la comunione. In questa zona, prende le distanze apertamente dal punto di vista del principio formulato da papa Benedetto XVI nell’esortazione apostolica Sacramentum caritatis, ovvero che i cristiani che si sposano per la seconda volta non hanno il diritto di comunicarsi.Il conclave sembro pero’ rappresentare l’inizio della fine del gruppo di San Gallo. L’obiettivo apparve improvvisamente meno chiaro. Infatti lo stesso anno “Ivo Fürer si ritirò e pertanto non fu più possibile tenere le riunioni annuali nello stesso posto”. Gli incontri peraltro furono tenuti ancora fino al 2007 nelle vicinanze di San Gallo.Tuttavia l’antagonismo del Gruppo di San Gallo proseguira’ strenuamente negli anni del pontificato di Benedetto XVI ed anzi si attuera’ concretamente in una serie di iniziative volte ad ostacolare e poi a far dimettere lo stesso Benedetto XVI.E’ noto per esempio il vero e’ proprio boicottaggio attuato dai vescovi tedeschi nei confronti di Benedetto XVI sia nelle sue iniziative pastorali che in atti concreti. Per esempio in occasione della sua visita in Germania nel 2011 al suo arrivo all’aeroporto molti di essi si rifiutarono addirittura di stringergli la mano. Altre iniziative riguardarono:- il processo per pedofilia intentato dagli stessi vescovi tedeschi al fratello del papa Georg, successivamente finito nel nulla;- il cosiddetto caso Vatileaks, con la probabile collaborazione dei servizi segreti USA, consistenti nella diffusione di presunti documenti interni del Vaticano;- la diffusione di calunnie attraverso vere e proprie campagne di stampa di giornali della sinistra sempre piene di pretese indiscrezioni e vere e proprie fake news sul papa, sul clero e sull’amministrazione interna del Vaticano;- pressioni e contatti personali volti a indurre Benedetto XVI alle dimissioni. Tra questi noto e’ l’episodio del cardinale Carlo Maria Martini is quale esorto Benedetto XVI a dimettersi al piu’ presto vista la situazione di crisi del Vaticano.Sono comunque gli eventi romani che, inaspettatamente, aiuteranno Danneels a risalire il pendio. L’11 febbraio 2013, un lunedì apparentemente come un altro, Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni per la fine del mese. Nel fare ciò, sta facendo un gesto storico. Quando sente la notizia (dal) collaboratore dell’arcidiocesi, Danneels è sbalordito. Fu di nuovo ricevuto dal papa il 6 settembre. Sembrava sfinito, ma non parlava di dimissioni. L’incontro si è svolto su iniziativa del Papa. Apparentemente, l’idea gli era stata proposta dal cardinale Martini, morto una settimana prima dell’incontro con il cardinale belga (4,5). All’inizio, Danneels rimase incredulo. La tradizione vuole che il ministero di un papa duri fino alla sua morte. I dubbi presto lasciarono il posto all’ammirazione per il coraggio mostrato da Ratzinger.Le dimissioni di Benedetto XVI, il 28 febbraio alle 20, aprirono un periodo vacante di sede. ll periodo dal 4 all’11 marzo fu’ dedicato alle congregazioni, alle assemblee generali in cui facciamo il punto dei problemi e dei bisogni della Chiesa. Anche in presenza dell’ovvia discrezione, le informazioni sul contenuto dei dibattiti filtravano. All’esterno, fu subito chiaro che questo pre-conclave contrastava con quello che aveva avuto luogo otto anni prima. Anche Danneels se ne rese conto. Più tardi dirà “di aver partecipato agli incontri più interessanti della sua vita da cardinale”. Infatti affermo’ di aver constatato negli incontri pre-conclave proprio “..l’apertura e tono di libertà la cui assenza il gruppo di San Gallo aveva dovuto deplorare, a porte chiuse”. Il suo riferimento al Gruppo di San Gallo e’ quindi esplicito.Sappiamo come e’ finita.

3 – REFUTAZIONE RAZIONALE, SCOMUNICA “LATAE SENTENTIAE” E QUESTIONE DELLA LEGITTIMITA’ DELL’ELEZIONE DI JM BERGOGLIO

Poniamoci ora le domande che ci interessano.La prima, riguarda l’identificazione della natura modernista e quindi eretica dell’agenda di del Gruppo San Gallo. La sua refutazione razionale ne e’ quindi conseguenza immediata.L’agenda rappresentata dai Punti #2-#8 (facendo eccezione solo il punto #1) e’ infatti manifestamente in contrasto con l’insegnamento di Gesu’ Cristo che ha insegnato ai discepoli il bene e il male, promettendo la salvezza nel Suo nome ma anche minacciando il terribile giudizio della geenna ai malvagi che lo rifiutano. La contraddizione razionale con l’intero “Depositum fidei” e’ quindi manifesta in tutti i casi suindicati. Non c’e’ alcuna possibile conciliazioni tra due opposti! Quindi si tratta di un programma eretico! Per la dimostrazione dettagliata di questo punto vedasi anche la discussione riportata in (3).Tale violazione, da parte dei membri del Gruppo di San Gallo e in particolare di Godfried Danneels, ha realizzato al tempo stesso la loro simultanea e immediata auto-scomunica “Latae Sententiae”!Ma le questioni cruciali che rimangono da chiarire sono:- quale ruolo abbia effettivamente svolto il Gruppo di San Gallo nell’esito del Conclave del 2013;e conseguentemente anche la questione cruciale:- della possibile illegittimita’ dell’elezione papale di JM Bergoglio (6).Almeno a prima vista le informazioni fornite dallo stesso cardinale Daneels nella sua biografia sembrano non rispondere in modo chiaro a queste domande.E’ peraltro di tutta evidenza che il Gruppo di San Gallo abbia influenzato in maniera decisiva l’elezione di JM Bergoglio. La prova incontrovertibile e’ fornita dal confronto tra l’agenda modernista del Gruppo San Gallo e il programma politico/teologico attuato dal 2013 a tutt’oggi da parte di Bergoglio.E’ immediato verificare infatti come i punti cruciali indicati dal Gruppo siano gia’ stati in parte realizzati o siano attualmente in discussione! Vedasi al riguardo la discussione sull’apostasia nella chiesa (7) e la dottrina della giustificazione introdotta da JM Bergoglio (8).Non manca proprio nulla! Si tratta proprio del programma del Gruppo di San Gallo!In conclusione si individuano due ragioni distinte che impediscono di poter considerare JM Bergoglio pontefice e Vicario di Cristo:1) il primo, che l’elezione di Bergoglio sia stata manifestamente condizionata da un gruppo di cardinali eretici, il Gruppo di San Gallo;2) il secondo, che lo stesso JM Bergoglio avendo attuato il programma eretico del Gruppo di San Gallo ha commesso eresia. Con cio’ non potrebbe in nessun caso ricoprire tale posizione!

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(1) (Wikipedia) 4 giugno 1933, Kanegem, Tielt, Belgio,14 marzo 2019, Mechelen, Belgio.E’ stato un professore di Teologia,cardinale (dal 1983 fino 2010), arcivescovo e primate del Belgio.(1979),

(2) “Godfried Danneels Biografie”Jürgen Mettepenningen e Karim Schelkens (2014); vedasi Cap. 24 “IL GRUPPO SAINT-GALL”.

(3) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI:IL CASO DI CARLO MARIA MARTINI

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(4) “La rivelazione sulle dimissioni di Ratzinger: Il Cardinal Martini gli consigliò di lasciare”, Mario Valenza, il Giornale (16 luglio 2015),https://www.ilgiornale.it/…/rivelazione-sulle-dimissioni-ra….

(5) L’ESTREMA (E INUTILE) DIFESA DEI PRO-BERGOGLIANI SULLA NUOVA DOTTRINA DELLA GIUSTIFICAZIONE INTRODOTTA DA JM BERGOGLIO

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(6) L’ESTREMA (E INUTILE) DIFESA DEI PRO-BERGOGLIANI SULLA NEGAZIONE DELL’ILLEGITTIMITA DELL’ELEZIONE A PAPA DI JM BERGOGLIO

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(7) ESTREMA (E INUTILE) DIFESA DEI PRO-BERGOGLIANI SULLA PRESENZA DELL’APOSTASIA NELLA CHIESA

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3362574967088107&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=b8YrpIVToUip1SiU

(8) L’ESTREMA (E INUTILE) DIFESA DEI PRO-BERGOGLIANI SULLA NUOVA DOTTRINA DELLA GIUSTIFICAZIONE INTRODOTTA DA JM BERGOGLIO

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3341977365814534&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=GRNy6KcMlKKVkBSK

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Apocalisse

LA TEOLOGIA DI KARL RAHNER: UN ASSURDO LOGICO

di Max Tex (25 maggio 2020)

Continuiamo l’analisi della “Teologia dal basso”(1) di Karl Rahner, fonte di ispirazione delle ultime generazioni di modernisti, incluso JM Bergoglio.

Il titolo e’ effettivamente un po’ forte. Di che si tratta? Come vogliamo dimostrare, c’e’ un errore logico cruciale alla base del suo ragionamento!

COSA INTENDE RAHNER PER “TEOLOGIA”?

La questione che emerge immediatamente e’ cosa precisamente Karl Rahner intenda con il termine “teologia”.Karl Rahner (2) e’ infatti famoso non solo per l’oscurita’ del suo linguaggio (in confronto Kant appare una lettura infantile) ma anche per la distorsione del significato dei termini usati. Afferma per esempio “La teologia s’e’ di fatto sbriciolata in innumerevoli discipline…” (Pag.24 ibid.).

Ma a quale “teologia” si riferisce?

E’ subito ovvio che il termine teologia da lui usato non e’ quello Cattolico. Onde evitare equivoci e’ bene fare fin da subito chiarezza al riguardo (3).

In filosofia storicamente il termine teologia trae origine dalla metafisica di Aristotele. Precisamente e’ il capitolo dedicato al Dio-Demiurgo appunto di Aristotele. Per questo motivo questa disciplina e’ usualmente nota come teologia filosofica. Qual’e’ il suo fine? Si tratta del tentativo di conseguire tutto cio’ che la ragione umana puo’ autonomamente raggiungere in merito allo stesso Dio-Demiurgo.

Nel cristianesimo invece la teologia e’ per definizione la Teologia sacra di San Tommaso d’Aquino (4), un punto di riferimento fondamentale per la dottrina cattolica.

L’oggetto non e’ quanto la ragione possa sapere di Dio, bensi e’ la sua parola stessa, ovvero cio’ che ha detto di se’ stesso in Gesu’ Cristo. In questo senso la teologia e’ strutturata in una serie di dogmi (Credo, Concili e interventi diretti dei papi) che per il varo cattolico vanno presi necessariamente in blocco come verita’ di fede. Questo costituisce il cosiddetto “Depositum fidei”.

La teologia nel cattolicesimo e’ quindi chiaramente definita: riguarda le conseguenze pratiche (nella “prassi”) dei dogmi che non possono essere alterati o addirittura “cancellati” abusivamente da nessuno.

Essendo la teologia basata la parola di Dio e’ necessariamente una scienza rigorosa a cui si applicano le regole della Logica Razionale.

Ma di quale Logica Razionale si tratta precisamente?

Secondo S.Tommaso d’Aquino queste regole sono rappresentate dal principio della non-contraddizione esteso, principio logico utilizzato dallo stesso S.Tommaso d’Aquino nel suo capolavoro “Contra Gentiles” e quindi – di fatto – posto alla stessa base della Teologia Sacra.

In base alla stessa struttura del testo Summa contra Gentiles e’ manifesto che S.Tommaso d’Aquino distingua le frasi logiche in tre categorie: a) le prime due sono distinguibili razionalmente in vere o false. Sono quelle che attengono alla realta’ sensibile e conoscibile; b) la terza categoria e’ quella delle frasi indecidibili, ovvero quelle razionalmente non distinguibili in vere e false. Queste includono, in particolare, quelle che attengono al trascendente, quindi Dio stesso. Sono pertanto inconoscibili, e logicamente indecidibili, a meno che non siano rivelate da Gesu’ Cristo stesso.

Si tratta di un’intuizione geniale di importanza fondamentale (e forse non sufficientemente nota nemmeno a molti teologi cattolici, sicuramente non a Karl Rahner e ai modernisti contemporanei). La logica di S.Tommaso d’Aquino supera, infatti, la cosiddetta Logica Classica che e’ invece basata sul Principio di Contraddizione a due vie di Aristotele, secondo la quale, invece, le frasi logiche sono razionalmente distinguibili in sole due categorie, ovvero vere o false.

La teologia cattolica riguarda quindi Dio stesso, lo stesso “Depositum Fidei”, nonche’ l’analisi razionale e la mutua consistenza di tutti i dogmi per comprenderne tutte le implicazioni nella prassi.

LA TEOLOGIA NON CATTOLICA DI KARL RAHNER

La Teologia dal basso di Karl Rahner invece non e’ affatto cattolica. Infatti Karl Rahner rigetta esplicitamente tutti Dogmi cattolici, in quanto non deducibili dal basso. Di fatto questo risultato e’ una conseguenza inevitabile delle premesse logiche implicite nell’approccio di Karl Rahner (6).

Di cosa si tratta? E’ il fatto che Karl Rahner adotta il cosiddetto “metodo trascendentale” di Kant, ovvero la filosofia dell’Illuminismo (4). Che si basa a sua volta sul Principio della Non-Contraddizione a due vie di Aristotele (2-Way PNC). Secondo l’Illuminismo esisterebbero infatti delle mitiche persone, gli “Illuminati”, che dovrebbero possedere nientemeno che lo stesso potere di Dio, ovvero essere capaci di decidere addirittura se

QUALUNQUE FRASE LOGICA SIA VERA O FALSA!

La scienza contemporanea (matematica, logica e fisica) ci dice senza ombra di dubbio che questo programma e’ non solo “praticamente” irrealizzabile (chi mai sarebbero gli “Illuminati”?) ma razionalmente falsa!

OVE STA DUNQUE L’ERRORE DI KARL RAHNER?

Sta’ nel principio logico errato! Vedasi al riguardo (5). Ne consegue che Karl Rahner seguendo il suo metodo di ragionamento errato deve escludere necessariamente tutti i dogmi cattolici. Tra le due possibilita’, che siano veri o falsi, non ha infatti alcun elemento razionale “dal basso” per decidere a favore.In particolare tra questi esclude quindi tutti i dogmi Mariani, compresi tutti i comandamenti che fanno parte del Decalogo delle Leggi. Questo implica incidentalmente la conseguenza che i peccati degli uomini dovrebbero essere tutti perdonati da Dio anche in assenza di pentimento (6). Inoltre, sempre secondo Karl Rahner, non esisterebbe una verita’ rivelata fissa. Al contrario, la rivelazione di Dio sarebbe in continuo divenire e si realizzerebbe gli eventi personali e collettivi del mondo.Pertanto i dogmi cattolici non sarebbero tali, ovvero secondo lui non sarebbero parte della rivelazione, ma soltanto espressione del misticismo cristiano. Anch’esso in continuo divenire e cambiamento per adattarlo al mutamento dei costumi degli uomini nel corso del tempo.

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(1) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTIIL CASO DI KARL RAHNER – PARTE 1

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(2) Karl Rahner “Corso fondamentale sulla fede” San Paolo, sesta edizione (2005).

(3) Questa classificazione e’ dovuta a Mons. Antonio Livi (2018).

(4) E’ intuibile che K.Rahner non avesse conoscenze logiche approfondite. Il suo approccio filosofico si ispira infatti alla Filosofia Trascendentale di Immanuel Kant [I.Kant, Critica della Ragion Pura, Laterna, ristampa 2017]

(5) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTIIL CASO DI KARL RAHNER – PARTE 2

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(6) Eresia dell’Apocastasi. E’ la teoria di Origene sul ristabilimento finale di tutta la creazione in uno stato di perfetta beatitudine (condannata dal Concilio di Costantinopoli del 553).

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REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI:IL CASO DI KARL RAHNER – SECONDA PARTE: LE ERESIE DELLA TEOLOGIA DAL BASSO

Continuiamo l’analisi della “Teologia dal basso”(1) di Karl Rahner, fonte di ispirazione delle ultime generazioni di modernisti, incluso JM Bergoglio. In questa nota intendiamo dimostrare che Karl Rahner era eretico e pertanto scomunicato “Latae Sententiae”.La dimostrazione razionale, come vedremo, e’ immediata. Non intendiamo tuttavia condurre a termine una disamina completa della questione per due motivi. Il primo perche l’opera di Karl Rahner e’ vastissima (circa 4000 volumi!). Il secondo perche’ esperti teologi e filosofi si sono gia’ cimentati e sarebbe probabilmente inutile ripetere le loro valide argomentazioni teologiche e filosofiche. Tra questi cito tra gli altri Mons. Antonio Livi e i filosofi Prof. Stefano Fontana e Prof. Giovanni Zenone.

IL PRINCIPIO DELLA NON CONTRADDIZIONE NELL’APOCALISSE

Osserviamo innanzitutto che per il ragionamento logico nel seguito vogliamo utilizzare la forma del Principio della Non-Contraddizione (PNC) valido per noi uomini e che e’ consistente con il Vangelo. Ci riferiamo a questo scopo con il capitolo 5 dell’Apocalisse di San Giovanni (2).1 E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. 2 Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: “Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?”. Sappiamo che solo il Kyrios (il leone di Giuda, il Messia trionfante, il Primo e l’Ultimo, l’Alfa e l’Omega e il Cristo-Agnello) puo’ farlo!Esistono dunque proposizioni logiche che per noi sono indecidibili!Percio’ per noi uomini la forma corretta del principio della non con-traddizione e’ necessariamente quella estesa e tre vie, in base al quale “ogni frase logica puo’ essere vera, falsa o indecidibile, le tre alternative essendo mutuamente esclusive” Questa verra’ indicata come forma estesa del Principio di Nn-Contraddizione (3 -Way PNC).Resta con cio’ manifestamente esclusa qualunque altra forma del principio, in particolare quella della Dialettica hegeliana, utilizzata anche da Walter Kasper, in base alla quale le frasi possono essere a volte vere e a volte false (3). Ma piu’ importante ancora e’ il fatto che resta con cio esclusa anche la forma usuale del Principio di Non-Contraddizione a due vie utilizzata proprio dallo stesso Karl Rahner nella sua “Teologia dal basso” (1).

COSA INTENDE RAHNER PER “TEOLOGIA”?

Veniamo ora alla questione che ci siamo posti. Come possiamo dimostrare la contraddizione logica della sua concezione filosofica?(ovviamente senza procedere alla disamina dei suoi 4000 libri!)La questione che emerge immediatamente e’ cosa precisamente Karl Rahner intenda con il termine “teologia”.Karl Rahner (4) e’ infatti famoso non solo per l’oscurita’ del suo linguaggio (in confronto Kant appare una lettura infantile) ma anche per la distorsione del significato dei termini usati. Afferma per esempio “La teologia s’e’ di fatto sbriciolata in innumerevoli discipline…” (Pag.24 ibid.).Ma a quale “teologia” si riferisce?E’ subito ovvio che il termine teologia da lui usato non e’ quello Cattolico. Onde evitare equivoci e’ bene fare fin da subito chiarezza al riguardo (5). In filosofia storicamente il termine teologia trae origine dalla metafisica di Aristotele. Precisamente e’ il capitolo dedicato al Dio-demiurgo appunto di Aristotele. Per questo motivo questa disciplina e’ usualmente nota come teologia filosofica. Qual’e’ il suo fine? Si tratta del tentativo di conseguire tutto cio’ che la ragione umana puo’ autonomamente raggiungere in merito allo stesso Dio-De- miurgo.Nel cristianesimo invece e’ la teologia e’ per definizione la Teologia sacra di San Tommaso d’Aquino (6), un punto di riferimento fondamentale per la dottrina cattolica L’oggetto non e’ quanto la ragione possa sapere di Dio, bensi e’ la sua parola stessa, ovvero cio’ che ha detto di se’ stesso in Gesu Cristo. In questo senso la teologia e’ strutturata in una serie di dogmi (Credo, Concili e interventi diretti dei papi) che per il varo cattolico vanno presi necessariamente in blocco come verita’ di fede. Questo costituisce il cosiddetto “Depositum fidei”.La teologia nel cattolicesimo e’ quindi chiaramente definita: riguarda le conseguenze pratiche (nella “prassi”) dei dogmi che non possono essere alterati o addirittura “cancellati” abusivamente da nessuno. Essendo la teologia basata la parola di Dio e’ necessariamente una scienza rigorosa a cui si applicano le regole della logica razionale, per noi basata appunto sul principio della non-contraddizione esteso sopraindicato. La teologia cattolica riguarda quindi Dio stesso, lo stesso “Depositum Fidei”, nonche’ l’analisi razionale e la mutua consistenza di tutti i dogmi per comprenderne tutte le implicazioni nella prassi.

REFUTAZIONE RAZIONALE

La Teologia dal basso di Karl Rahner invece non e’ affatto cattolica. Infatti Karl Rahner rigetta esplicitamente tutti Dogmi cattolici, in quanto non deducibili dal basso. In particolare tra questi esclude tutti i dogmi Mariani, compresi tutti i comandamenti che fanno parte del Decalogo delle Leggi. Questo implica incidentalmente la conseguenza che tutti i peccati degli uomini dovrebbero essere tutti perdonati da Dio anche in assenza di pentimento (7).Inoltre, sempre secondo Karl Rahner, non esisterebbe una verita’ rivelata fissa. Al contrario, la rivelazione di Dio sarebbe in continuo divenire e si realizzerebbe gli eventi personali e collettivi del mondo. Pertanto i dogmi cattolici non sarebbero tali, ovvero secondo lui non sarebbero parte della rivelazione, ma soltanto espressione del misticismo cristiano. Anch’esso in continuo divenire e cambiamento per adattarlo al mutamento dei costumi degli uomini nel corso del tempo.Con cio’ emerge con chiarezza la contraddizione logica della Teologia dal basso con l’intero “Depositum fidei”! Tale violazione compiuta da parte di Karl Rahner mentre era in vita (al momento della pubblicazione del suo libro principale (4)) ha realizzato al tempo stesso una molteplice eresia, e pertanto la sua simultanea e immediata auto-scomunica “Latae Sententiae” (8).Nemmeno il Vicario di Cristo pro-tempore puo’ infatti cambiare o cancellare parte del “Depositum fidei”. Infatti se lo facesse con una qualsivoglia affermazione pubblica ufficiale, anche per esempio in un’omelia radiodiffusa (9), realizzerebbe nello stesso istante un’eresia, nonche l’immediata auto-scomunica “Latae Sententiae”. _________________________________________________

(1) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTIIL CASO DI KARL RAHNER – PARTE PRIMA

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(2) MESSAGGIO DELL’APOCALISSE PER LA CHIESA CONTEMPORANEA – CAP.5: IL ROTOLO DEI SETTE SIGILLI, IL CRISTO LEONE DI GIUDA E AGNELLO

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(3) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTIIL CASO DI WALTER KASPER

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(4) Karl Rahner “Corso fondamentale sulla fede” San Paolo, sesta edizione (2005).(5) Questa dotta classificazione e’ dovuta alla chiara esposizione di Mons. Antonio Livi (2018).(6) Summa Theologiae, è la più famosa delle opere di Tommaso d’Aquino. Fu scritta negli ultimi anni di vita dell’autore 1265–1274; la terza e ultima parte rimase incompiuta. È il trattato più famoso della teologia medioevale e la sua influenza sulla filosofia e sulla teologia posteriore, soprattutto nel cattolicesimo, è incalcolabile (Wikipedia).(7) Eresia dell’Apocastasi. E’ la teoria di Origene sul ristabilimento finale di tutta la creazione in uno stato di perfetta beatitudine (condannata dal Concilio di Costantinopoli del 553). (8) E’ noto che Rahner non sia stato un frate dai costumi irreprensibili (ebbe un’amante per molti anni). Questo aspetto si riflette’ forse sul suo rifiuto del concetto stesso di peccato mortale?(9) Non a caso le sue messe quotidiane a Santa Marta non vengono piu’ diffuse in streaming a partire dalla seconda settimana di aprile 2020.

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REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTIIL CASO DI KARL RAHNER – PARTE PRIMA

di Max Tex (22 maggio 2020)

Karl Rahner - Wikipedia

Analizziamo in dettaglio la posizione dei modernisti nella chiesa cattolica.Un caso del tutto particolare e’ rappresentato da Karl Rahner (1), l’inventore della cosiddetta “Teologia dal basso”(2) e fonte di ispirazione delle ultime generazioni di modernisti, incluso JM Bergoglio.

IL PUNTO DI PARTENZA: LA FILOSOFIA TRASCENDENTALE Vediamo brevemente il curriculum studiorum. Entrato nell’ordine dei gesuiti nel1922 segui filosofia e teologia (Feldkirch, Pullach, Valkenburg, Friburgo in Brisgovia e Innsbruck) (3). Decisivi per il suo orientamento successivo furono probabilmente, oltre ai corsi seguiti a Lovanio, i seminari del filosofo dell’esistenzialismo Martin Heidegger da lui seguiti negli anni 1934 – 1936 che lo entusiasmarono all’approccio alla teologia basato sulla filosofia trascendentale kantiana.Da quel momento dedico’ infatti tutti i suoi sforzi al compito di sviluppare una teologia basata appunto sulla filosofia trascendentale. Le sue lezioni presso l’Università Ludwig Maximilian di Monaco fungeranno da base per la sua opera fondamentale apparsa nel 1975 con il titolo Grundkurs des Glaubens.

DI COSA SI TRATTA DUNQUE?

La filosofia trascendentale esprime il concetto-base della filosofia Illuminista di Immanuel Kant (4). Secondo la quale le frasi logiche possono essere solo vere o false, escludendo quindi la loro simultanea validita’ o loro possibile indeterminazione. Questo e’ il cosid-detto Principio di Non Contraddizione a due vie (2-way PNC) di Aristotele caratteristico della cosiddetta logica classica. Come procedere nell’attuazione di questo programma? L’idea di Kant e’ che esista una classe mitica di uomini privilegiati e parti-colarmente saggi, detti appunto “Illuminati” (5), che dovrebbero essere in grado di discernere la verita’ o falsita addirittura di qualunque frase logica! Cio’ dovrebbe includere quindi qualunque frase che viene sia dal mondo fisico (quindi in particolare la stessa cosmologia dell’universo) che dal mondo trascendente, quindi Dio stesso. Si tratta dunque di effettivamente un programma di “Teologia dal basso”. In base ad esso gli uomini illuminati dovrebbero essere in grado di discernere la verita’ inclusa quella trascendente riguardante Dio. Quali, ad esempio, determinare se Dio esiste e se possa essere conosciuto e studiato il rapporto dell’uomo con Dio. Cosa centra la fisica? C’entra perche’ distrugge le basi fenomeno-logiche ma anche concettuali dell’Illuminismo. Non e’ infatti possibile una conoscenza deterministica dell’universo da parte di nes-sun “Illuminato”.Si tratta dunque di un programma (quello appunto dell’Illuminismo) che gia’ allora (siamo attorno al 1770) doveva sembrare a chiunque incredibilmente ambizioso, se non addirittura inverosimile o assurdo.La domanda fondamentale che sorge e’ dunque se il programma della “Teologia dal basso” possa davvero essere realiz-zato.

LA CRISI DEL PROGRAMMA ILLUMINISTICO

Occorre notare che l’Illuminismo include nella formulazione originale di Kant il modello cosmologico Newtoniano (6). Secondo il quale l’universo sarebbe infinito nelle spazio e nel tempo e costituito da un insieme infinito (discreto o continuo) di punti materiali tra loro interagenti tramite la forza di gravitazione di Newton.Questo modello e’ entrato in crisi con la scoperta della natura statistica delle leggi fisiche (Boltzmann,1872), le teoria della relativita speciale (Lorentz 1892), ma e’ stato spazzato via definitivamente dalla relativita’ generale di Einstein nel 1915-16 e ancor piu’ con l’avvento della fisica quantistica nel 1927-28 da parte di Schroedinger, Planck e Dirac. Al giorno d’oggi sappiamo che l’uni-verso e’ quantistico, e come tale a livello microscopico non e’ deterministico, mentre e’ rappresentato da un insieme finito di stelle, mentre lo stesso spazio-tempo fisico che possiamo osservare e’ necessariamente finito. Se lo spazio tempo e’ finito e’ chiaro che non puo’ coincidere con Dio stesso, ne’ esserne la casa (7), visto che Dio e’ eterno e infinito!

I LIMITI DELLA LOGICA TRASCENDENTALE

C’e’ tuttavia un altro limite della filosofia trascendentale, la sua logica, detta appunto trascendentale. La questione cruciale e’ appunto se questa possa davvero rispondere a tutte le domande. In altre parole davvero tutte le possibili frasi logiche sono decidibili?E’ immediato vedere che questo e’ falso proprio in riferimento alla “teologia dal basso”.Poniamoci dunque la domanda fondamentale riguardo all’esistenza del Dio cattolico, ovvero il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, eter- no nel tempo ed infinito nello spazio: Dio esiste?Per rispondere dovremmo stabilire se la frase “Dio esiste” sia vera o falsa.E’ tuttavia immediatamente evidente che e’ impossibile rispondere in un senso o nell’altro. Infatti non possiamo decidere se la frase sia vera visto che per noi e’ impossibile misurare l’infinito. Ma il fatto che sia impossibile misurare l’infinito non e’ pero’ nemmeno sufficiente a stabilire che la stessa frase sia falsa. Pertanto ne segue che la stessa frase e’ necessariamente indecidibile.Infatti possiamo decidere sulla verita della frase “Dio esiste” soltanto con la fede!

CONCLUSIONE: REFUTAZIONE RAZIONALE DELLA TEOLOGIA DAL BASSO

La conclusione inevitabile e’ dunque che la logica trascendentale non puo’ essere applicata alla teologia! Infatti e’ pura follia pensare che possano esistere “Illuminati” in grado di stabilire se qualunque frase che riguardi il mistero di Dio possa essere decidibile e quindi vera o falsa. La refutazione razionale della “teologia dal basso” e’ quindi manifesta! Una disamina attenta della teologia eretica di Karl Rahner resta comunque indispensabile. Vedasi al riguardo la conferenza del 2018 di Stefano Fontana (8).

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(1) (Wikipedia) Karl Rahner (Friburgo in Brisgovia, 5 marzo 1904 – Innsbruck, 30 marzo 1984) è stato un gesuita e teologo tedesco, cattolico, fra i protagonisti del rinnova-mento della Chiesa che portò al Concilio Vaticano II.

(2) citazione e commento a Don Alessandro Minutella (Rubrica “Santi e Caffe” 21 maggio 2010 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3128976817141057&id=1736683333243587&sfnsn=scwspmo&extid=j9BRb3WZ4bhVwx6a&d=n&vh=e )

(3) la ragione per cui Karl Rahner dovette trasferirsi in parte in territorio austriaco per frequentare un seminario dei gesuiti risiede forse nella Jesuitengesetz, la legge tedesca emanata il 4 luglio 1872 che proibiva la presenza di istituzioni religiose governate dai gesuiti sul territorio tedesco.

(4) Immanuel Kant “Critica della Ragion Pura”, traduzione in italiano prima edizione 1909/10, ristampa edizione Laterza (2017).

(5) Non a caso probabilmente i membri delle associazioni Massoniche sorte verso la fine del 700 si autodefinivano ingenuamente “illuminati”.(6) FILOSOFIA DELL’ILLUMINISMO SECONDO KANT

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3375035969175340&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=dOO4xhFvKEkRoOKa

(7) Recente affermazione di JM Bergoglio che “l’universo e’ la casa di Dio”. Vedere articolo “Pope Francis wants’ sacred respect for the earth, ‘which is’ not just our home but also God’s home.” (May 15, 2020) https://www.lifesitenews.com/…/is-coronavirus-the…

(8) La Nuova Chiesa di Karl Rahner

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3416524171693186&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=04g75PJ6D216ZLYB

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REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI:IL CASO DI WALTER KASPER

di Max Tex (23 maggio 2020)

Il card. Walter Kasper si dice “totalmente inorridito” da alcune  affermazioni del Manifesto della Fede” del Card. Müller - Il blog di Sabino  Paciolla

Dopo aver esaminato i contributi del card. Caro Maria Martini, del card. Godfried Danneels e di Karl Rahner consideriamo ora quello dell’esponente principale dei modernisti nella chiesa cattolica. Un caso del tutto particolare e’ infatti rappresentato dal principale allievo di Karl Rahner, il cardinale Walter Kasper (1).Inventore della cosiddetta “Gnoseologia teologica”, egli e’ infatti nientemeno che l’elettore numero uno di JM Bergoglio e suoi ispiratore, assieme a Godfried Danneels, Carlo Maria Martini oltreche lo stesso Karl Rahner.Ma e’ soprattutto un blasfemo profanatore del cristianesimo ed anche, dopo aver dichiarato “Gesu non e’ il figlio di Dio” (2), un eretico autodichiaratosi tale (3).

LA GNOSEOLOGIA TEOLOGICA DI WALTER KASPER

Walter Kasper spinge alle estreme conseguenze l’approccio di Karl Rahner basato sulla filosofia trascendentale kantiana, ovvero quello della “Teologia dal basso” che pretende presuntuosamente di determinare con il puro ragionamento logico-razionale la natura di Dio, di Gesu’ Cristo e dello Spirito Santo. Lo fa adottando la dialettica hegeliana che trasforma il vero e il falso del principio di non contraddizione (2-way PNC) di Aristotele nel divenire, ovvero nel loro divenire temporale continuo. In base a tale concezione “liquida” una frase logica vera puo’ diventare falsa e reciprocamente la sua negazione puo’ diventare vera. Si tratta del tradimento completo della parola di Cristo la cui divinita stessa viene infatti, come gia’ si e’ detto, negata. Si tratta della cosiddetta “Teologia liquida” che viene continuamente cambiata non essendoci certezza alcuna della fede. Questa ‘ la ragione per cui i cristiani che restino fedeli a Cristo sono tacciati da JM Bergoglio di essere “bigotti”, “rigidi”, “sepolcri imbiancati”, “moderni gnostici”,”mummie da museo”, ecc (4).Qual’e’ la ragione di cio’?E’ chiarissima. Si tratta infatti dell’adozione del metodo storico-critico nell’interpretazione delle scritture, in particolare i Vangeli.Che in tal modo vengono continuamente poste in discussione e revisionate a piacere. L’implicazione fondamentale e’ quindi che l’adozione della dialettica Hegeliana giustifica continue e nuove re-interpretazioni delle scritture che quindi possono affermare a casaccio a volte il vero e a volte il falso.In tal modo (5) viene tradito l’insegnamento di Gesu’ Cristo che ha prescritto ai discepoli e agli apostoli di ragionare in modo schietto e sincero dicendo si si o no no. E che ha insegnato loro la scelta decisiva tra il bene e il male, promettendo la salvezza nel Suo nome ma anche minacciando il terribile giudizio della geenna ai malvagi che lo rifiutano. Lo stesso Gesu’ Cristo che infatti – come dimostrano le scritture – puo’ scatenare l’ira dell’Agnello contro i malvagi.

REFUTAZIONE RAZIONALE DELLA GNOSEOLOGIA TEOLOGICA

Ma la scienza moderna dimostra (6) che, a causa delle nostre conoscenza limitate, questo principio e’ falso per qualunque uomo “illuminato”.Questo significa che ogni frase logica puo’ essere oltre che vera o falsa anche indecidibile. Da notare che le tre possibilita’ sono mutuamente esclusive. Pertanto una stessa frase non puo’ essere sia vera che falsa, ne’ cambiare la sua natura (di verita o falsita) nel tempo o nello spazio. Un esempio paradigmatico di frase indecidibile e’ manifestamente “Dio esiste”.L’errore logico fondamentale alla base della filosofia dell’Illuminismo, della dialettica hegeliana, come pure nel Modernismo teologico ad essa ispirato (7) sorge perche’ in tutti questi contesti la stessa frase e’ invece considerata sempre decidibile (e quindi solo vera a falsa).Peraltro poiche’ Dio e’ manifestamente razionalmente inconoscibile cio’ conduce inevitabilmente all’assurdo.

ERESIE DI WALTER KASPER

Non c’e’ quindi da meravigliarsi che Walter Kasper si allontani dal cristianesimo ancor piu’ di Lutero.Analizziamo sinteticamente alcune delle sue affermazioni eretiche tratte in parte dall’articolo di Don Luigi Villa, L’eretico cardinale Walter Kasper (3).

NEGAZIONE DELLA DIVINITA’ DI CRISTO

Chi ha letto il suo libro: “Gesù, il Cristo” si sarà reso conto che il card. Kasper non crede che Gesù sia Figlio di Dio, in senso proprio. Secondo Lui, «questa confessione di Gesù Cristo Figlio di Dio… è un residuo di mentalità mitica, passivamente accettato» (p. 223).Noi ci domandiamo: dove mette la confessione di Pietro a Cesarea di Filippo (Mt. 16, 16): «Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente», sanzionata da Gesù stesso: «Beato te, Simone Bar Jona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli».Ma Kasper se la cava dicendo che Pietro disse: «Tu sei il Messia» (p. 142).Anche del testo di Mc. 14. 61-63: «Sei Tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?»; e Gesù rispose: «Si, lo sono!». Quindi, per Kasper, Gesù sarebbe solo un “uomo” svuotandosi del suo “Io Dio”.È più che evidente che il cardinale Kasper non ha più la fede cattolica dicendo che la divinità di Nostro Signore Gesù Cristo é un’invenzione di San Paolo e di San Giovanni, per cui riporta una affermazione di Smulders (Catechismo olandese): «la dottrina della divinità e dell’umanità di Gesù costituisce uno sviluppo della convinzione originaria della fede che quest’uomo é la nostra salvezza divina».

NEGAZIONE DEI MIRACOLI

Kasper li dice “leggende”, “racconti” non storici, ma sono «un problema che rende piuttosto strana e difficilmente comprensibile all’uomo moderno l’attività di Gesù…», e scrive che «si ha l’impressione che il N. T. abbia arricchito la figura di Gesù di motivi extra-cristiani per sottolinearne la grandezza e l’autorità».E afferma persino che i miracoli, nei Vangeli, “possono essere interpretati anche come opera del demonio. In se stessi, poi, non sono così chiari e non costituiscono necessariamente una prova della divinità di Gesù” (p. 129).

NEGAZIONE DEL LA RISURREZIONE CORPOREA DI CRISTO

Infatti, scrive: «Nessun testo neo-testamentario asserisce di aver visto Cristo risorgere». E continua: «Gli enunciati della tradizione neo-testamentaria della risurrezione di Gesù non sono affatto neutrali: sono confessioni e testimonianze prodotte da gente che crede» (p. 176).Anche della scoperta del “sepolcro vuoto”, scrive: «dobbiamo supporre che non si tratti di cenni storici, ma soltanto di artifizi stilistici, escogitati per richiamare l’attenzione e creare “suspense”» (p. 172)… «in ciò su cui si vuole richiamare l’attenzione, non é il sepolcro vuoto; si annuncia la risurrezione, e il sepolcro viene considerato soltanto come segno di questa fede» (p. 173).

NEGAZIONE DELL’ASCENSIONE DI CRISTO IN CIELO

Per Lui, l’ascensione al cielo di Gesù va interpretata come una narrazione pasquale. Scrive: «Queste nubi che sottraggono Gesù allo sguardo dei discepoli attoniti, non sono un fenomeno metereologico, ma un simbolo teologico» (p. 203); quindi, niente “apparizioni”: «questi racconti vanno interpretati alla luce di quanto essi vogliono esprimere»; dove si parla di un Risorto che viene toccato con le mani e che consuma i pasti coi discepoli, «non vanno presi alla lettera» (p. 192), anche se, «a prima vista, potrebbero sembrare delle affermazioni piuttosto grossolane che rasentano i limiti delle possibilità teologiche e che corrono il pericolo di giustificare una fede pasquale troppo rozza».Quelle apparizioni, quindi, non sono altro che “visioni” puramente spirituali!

NEGAZIONE DEI DOGMI E DEL CULTO MARIANI

Nella “nota 69” scrive: dei «difficili problemi teologici-biblici che la tematica del concepimento verginale solleva», per cui la verginità verginale maternità di Maria è «ancora aperta sul piano biblico». Perciò, il cardinale Kasper difende l’eretico Nestorio, il negatore della divina maternità di Maria. Ma Nestorio fu poi bollato dal Concilio di Efeso col titolo di “Giuda redivivo”.Riguardo a Giuda Iscariota peraltro Kasper scrive: «Oggi, in seguito alle ricerche condotte dalla teologia storica si è propensi alla riabilitazione». Questa e’ con ogni evidenza l’ispirazione del tentativo di JM Bergoglio alla giustificazione di Giuda Iscariota (8).

CONCLUSIONE INCREDIBILE

Non c’e’ dubbio che di fronte a personaggi come Walter Kasper si resta esterefatti. Ma non soltanto lui.Nel maggio del 1989 l’allora card. Ratzinger, poi Benedetto XVI definì Kasper come “un dono prezioso per la Chiesa Cattolica in Germania…” Sembra di avere le travvegole!Proprio Ratzinger!Infatti e’ ben noto che Walter Kasper avesse pubblicato sin dal 1974 il suo famoso libro eretico “Gesù il Cristo” dove scriveva, apertis verbis, che Gesù non è Figlio di Dio. Secondo Kasper, infatti, «questa confessione di Gesù Cristo Figlio di Dio… anche oggi viene accolta con notevole diffidenza da parecchi fedeli (sic!). Secondo l’obiezione più corrente, che è poi anche la più importante, qui ci troveremmo di fronte a un residuo di mentalità mitica passivamente accettata» [Cfr. Walter Kasper, “Gesù il Cristo”, p. 223.] Inoltre, nei Vangeli sinottici, sempre secondo Kasper, «Gesù non si qualifica mai come Figlio di Dio. Una simile enunciazione deriva, quindi, chiaramente dalla confessione di fede della Chiesa».Si tratta da parte di Walter di palese violazione del cuore stesso del “Depositum fidei”, ovvero la fede in Gesu Cristo!Con cio’ Walter Kasper ha pertanto realizzato la sua simultanea e immediata auto-scomunica “Latae Sententiae”.Ma come e’ possibile che la chiesa non lo abbia anch’essa ufficialmente scomunicato? Incredibile! Come e’ possibile che JM Bergoglio nel primo Angelus dopo la sua cosiddetta “elezione”, il 17 marzo 2013, abbia affermato: “In questi giorni ho pouto leggere un libro di un cardfinale. Il cardinale Kasper un teologo in gamba un buon teologo”? Si come e’ possibile?

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(1) Walter Kasper (Heidenheim an der Brenz, 5 marzo 1933) è un cardinale, vescovo cattolico e teologo tedesco. Primo e grande elettore di Bergoglio in conclave il libro “Misericordia” fu citato dal neoeletto pontefice nel suo primo Angelus, trasmesso in mondovisione. Quale presidente emerito del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, è stato scelto da papa Bergoglio per aprire i lavori del Concistoro straordinario del 20 e 21 febbraio 2014 sul tema dei divorziati risposati e dell’eucaristia, proponendo un fondamento teologico per il dibattito con la relazione introduttiva sul Vangelo della Famiglia.].

(2) Walter Kasper, Gesù il Cristo, Queriniana, Brescia, p. 223 (prima stampa 1974) .

(3) Don Luigi Villa, L’eretico cardinale Walter Kasper, Chiesa Viva, n° 433 – dicembre 2010,

http://www.unavox.it/…/DIV463_Don_Villa_card-Kasper.html

(4) BREVE ELENCO DEGLI INSULTI DI BERGOGLIO AI CATTOLICI,

https://gloria.tv/post/DghVn893zeAd3GA2GEnPMUYco.

(5) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI:IL CASO DI CARLO MARIA MARTINI

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3358493740829563&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=7OzPPPWDcJyjG97m

(6) LA RICERCA DELLA VERA FEDE IN DIO – PARTE PRIMAESISTE UN CRITERIO RAZIONALE PER IDENTIFICARE LA VERA FEDE IN DIO?

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2947086078637000&id=100000069109306&sfnsn=mo

(7) REFUTAZIONE DEL MODERNISMO (forma di ateismo)

https://www.facebook.com/100000069109306/posts/2906911329321142/?sfnsn=mo

(8) vedasi GIUDA IL TRADITORE CHE NON PUO’ ESSERE GIUSTIFICATO

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3249722048373400&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=R5M9aDoYr6QZ4hUP

ed anche L’IMPOSSIBILE GIUSTIFICAZIONE DI GIUDA

https://www.facebook.com/100000069109306/posts/3250331401645798/?sfnsn=scwspmo&extid=R0Xk2fu2EbUId265

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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI:IL CASO DI REINHARD MARX

di Max Tex (1 giugno 2020)

Kardinal Reinhard Marx, Vorsitzender der Deutschen Bischofskonferenz, Deutschland, Berlin, Bundespressekonferenz, Thema: Aktuelle Fragen zur...

Dopo aver esaminato i contributi (2) del card. Card. Maria Martini, card, Godfried Danneels, Karl Rahner e card. Walter Kasper, consideriamo ora il card. Reinhard Marx (1), quello che fino a ieri era l’influente capo della conferenza episcopale tedesca. Non e’ inventore di nulla. In campo teologico ha trovato tutto pronto, grazie in particolare ai suoi predecessori piu’ famosi Karl Rahner e Walter Kasper gli inventori rispettivamente della “Teologia dal basso” e della cosiddetta “Gnoseologia teologica”. Il primo addirittura magister e vera mentis cogitandi del Concilio Vaticano II, che ispiro’ grandemente nelle sue linee pro-luterane e il secondo nientemeno che l’elettore numero uno di Bergoglio, e di quest’ultimo ispiratore, assieme a Godfried Danneels, Carlo Maria Martini e lo stesso Karl Rahner. Tuttavia, pur non essendo arrivato al livello di estrema blasfema profanazione ed eresia del cristianesimo di Walter Kasper (“Gesu non e’ il figlio di Dio”), appare soprattutto il fedele prosecutore del programma modernista del Gruppo di Saint-Gall. Vediamo infatti l’agenda che Reinhard Marx ha portato avanti dal 2014 come segretario della Conferenza episcopale tedesca.

L’AGENDA DEL CARDINALE REINHARD MARX

Analizziamo in dettaglio la posizione di Reinhard Marx, la cui agenda prevede i seguenti titoli:

(Punto #1 ) “Via sinodale” della Conferenza Episcopale tedesca

(Punto #2) Abolizione al celibato per il clero

(Punto #3) Benedizione delle coppie omosessuali stabili (3)

(Punto #4) Rivisitare la dottrina sui divorziati e risposati.(Punto #5) La comunione per i divorziati risposati

(Punto #6) Ordini sacri per le donne e la questione del sacerdozio femminile

(Punto #7) Partecipazione dei laici ai ministeri.

(Punto #8) Una nuova morale sessuale: si alla sodomia e alla masturbazione

(Punto #9) Rivisitazione del sacramento della penitenza

(Punto #10) Rivisitazione del concetto di ecumenismo

A Marx si deve l’avvio del cammino di riforme intrapreso dalla Chiesa tedesca che prevede periodi prolungati di consultazioni aperte e confronti (anche aspri) su temi ritenuti cruciali per riavvicinare la Chiesa alla gente (4). In particolare riguardo al Punto #2 Abolizione al celibato per il clero e Punto #6 Ordini sacri per le donne e la questione del sacerdozio femminile, due terreni minati che stanno dividendo i vescovi tedeschi e hanno fatto saltare sulle poltrone tanti cardinali di curia a Roma, preoccupati per gli eventuali effetti collaterali di queste riforme. Quindi con ogni evidenza l’agenda coincide formalmente con lo stesso programma modernista del Gruppo di Saint-Gall! Ma se possibile ancora piu’ estremo e spinto alle ultime conseguenze!

VIOLAZIONE DEL “DEPOSITUM FIDEI

“Si realizza in tal modo da parte di Reinhard Marx una palese violazione del cuore stesso del “Depositum fidei”. Cio’ in quanto numerosi peccati mortali vengono, di fatto, equiparati a comportamento lecito. Tra questi nientemeno che adulterio, sodomia, masturbazione e comunione in peccato mortale! Si tratta di apostasie gravissime che restano, peraltro, da parte diReinhard Marx totalmente ingiustificate e immotivate.E che ovviamente hanno un solo chiaro significato: l’abbandono completo e definitivo da parte di Reinhard Marx della fede cattolica! Non si comprende pertanto per quale motivo conservi la sua carica episcopale visto il tradimento da lui compiuto (con la violazione del “Depositum fidei”).Lo scisma e’ quindi di fatto inevitabile e ormai compiuto!Con cio’ ha anche realizzato con certezza un suo personalissimo obbiettivo: quello di giungere alla simultanea e immediata auto-scomunica “Latae Sententiae” dalla chiesa cattolica!

LA BATTAGLIA FINALE PER LA FAMIGLIA

L’aspetto davvero particolare dell’agenda suindicata e’ tuttavia che si configura di fatto come un vero e proprio attacco concentrico alla famiglia cristiana. Le rivelazioni del terzo segreto di Fatima indicano infatti che proprio sulla famiglia si concentrera’ la battaglia finale tra Satana e la Maria Vergine. Suor Lucia di Fatima ci raccomanda di non avere paura: chi difende la famiglia si trovera’ sempre di fronte Satana. Ma la nostra Regina Auxilium Cristianorum ci guidera’ alla Vittoria!_____________________________

(1) (Geseke,21 settembre 1953) è un cardinale e arcivescovo cattolico tedesco. È stato ordinato presbitero dell’arcidiocesi di Paderborn il 2 giugno 1979 dall’arcivescovo Johannes Joachim Degenhardt. nel 1988 ha conseguito il dottorato in teologia presso l’Università di Münster. Il 30 novembre 2007 è stato nominato arcivescovo di Monaco e Frisinga. È stato segretario della Conferenza episcopale tedesca. Dal 2009 è diventato vice presidente della Commissione episcopale della Comunità Europea, assumendone la presidenza dal 2012. Benedetto XVI lo ha elevato al rango di cardinale con il titolo presbiterale di San Corbiniano nel concistoro del 20 novembre 2010. Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo ha nominato membro del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana. Il 12 marzo 2014 è stato eletto presidente della Conferenza episcopale tedesca, succedendo a monsignor Robert Zollitsch.[1] L’11 febbraio 2020 annuncia che non si ricandiderà per un ulteriore mandato durante l’assemblea generale di marzo.

(2) RATIONAL REFUTATION OF MODERNISTS – REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3394466340565636&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=Y6bH1dndzWrkZmbn

(3) CNA, In new interview, Cardinal Marx speaks on same-sex blessings, Dec 24 2019,

https://www.catholicnewsagency.com/…/in-new-interview…

(4) America, Jesut Review, Luke Hansen, S.J, January 22, 2015, Cardinal Marx on Francis, the Synod, Women in the Church and Gay Relationships: An exclusive interview with the president of the German bishop’s conference and papal adviser, https://www.americamagazine.org/…/cardinal-marx-francis…

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REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI: IL NUOVO CASO DI GEORG BÄTZING

di Max Tex (10 giugno 2020)

Presidente vescovi tedeschi: non c'è alternativa ai cambiamenti avviati dal Sinodo in Germania (sacerdotesse, benedizione coppie gay, intercomunione)

Mons. Georg Bätzing, dall’1 luglio 2016 vescovo di Limburgo, dal 3 marzo 2020 presiede la .Conferenza episcopale tedesca (CET). E’ quindi opportuno, dopo aver studiato il contributo di Reinhard Marx (1), esaminarne l’orientamento politico. Anche lui non e’ inventore di nulla. Anzi e’ il fedele interprete e continuatore della politica instaurata dal suo precedessore, appunto lo stesso Reinhard Marx. Non c’e’ dubbio quindi che in campo teologico segua la linea di Karl Rahner e Walter Kasper gli inventori rispettivamente della “Teologia dal basso” e della cosiddetta “Gnoseologia teologica”. Secondo Luisella Scosati (2) “si conferma [cosi] la deriva suicida della Chiesa in Germania” con “i temi già emersi a febbraio: ordinazione femminile (magari per strappare il diaconato), benedizione delle coppie omosessuali e delle unioni irregolari, intercomunione.” Non c’e’ quindi da farsi illusioni. Infatti il nuovo presidente della CET e’ gia’ partito con nuove iniziative ambiziose. Georg Bätzing propone infatti al Vaticano addirittura un sinodo universale (da tenersi appunto in Vaticano): tra i temi anche intercomunione e benedizione delle coppie omosessuali (3). Inoltre afferma addirittura che non c’è alternativa ai cambiamenti avviati dal Sinodo in Germania (sacerdotesse, benedizione coppie gay, intercomunione) (4). Sembra quindi chiaro che l’agenda eretica del suo predecessore card. Reinhard Marx resti essenzialmente invariata. Con particolare riferimento a: (Punto #1 ) “Via sinodale”, ovvero indipendenza quasi totale della Conferenza Episcopale tedesca (Punto #2) Abolizione al celibato per il clero (Punto #3) Benedizione delle coppie omosessuali stabili (3) (Punto #4) Rivisitare la dottrina sui divorziati e risposati. (Punto #5) La comunione per i divorziati risposati (Punto #6) Ordini sacri per le donne e la questione del sacerdozio femminile (Punto #7) Partecipazione dei laici ai ministeri. (Punto #8) Una nuova morale sessuale: si alla sodomia e alla masturbazione (Punto #9) Rivisitazione del sacramento della penitenza (Punto #10) Rivisitazione del concetto di ecumenismo VIOLAZIONE DEL “DEPOSITUM FIDEI” Si conferma quindi anche da parte di Mons. Georg Bätzing la palese violazione del cuore stesso del “Depositum fidei”. Cio’ in quanto numerosi peccati mortali vengono, di fatto, equiparati a comportamento lecito. Tra questi nientemeno che adulterio, sodomia, masturbazione e comunione in peccato mortale! Si tratta di apostasie gravissime che restano, come tipico del modernismo teologico, totalmente ingiustificate e immotivate. Si tratta quindi dell’abbandono completo e definitivo della fede cattolica. Non si comprende pertanto per quale motivo i vescovi tedeschi conservino le loro cariche episcopali visto il tradimento del “Depositum fidei”. Con cio’ si e’ anche realizzata con certezza la loro simultanea e immediata auto-scomunica “Latae Sententiae” dalla chiesa cattolica! _____________________________

(1) REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI: IL CASO DI REINHARD MARX

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3444405592238377&id=100000069109306&sfnsn=scwspmo&extid=DTSRufAuTzChPH9e

(2) La nuova Bussola Quotidiana, https://lanuovabq.it/it/sinodo-tedesco-baetzing-continua-la-linea-delle-eresie

(3) https://www.acistampa.com/story/dalla-chiesa-cattolica-in-germania-una-provocazione-donne-prete-parliamone-a-roma-14338

(4) https://www.sabinopaciolla.com/presidente-vescovi-tedeschi-non-ce-alternativa-ai-cambiamenti-avviati-dal-sinodo-in-germania-sacerdotesse-benedizione-coppie-gay-intercomunione/

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AL TERMINE DELLA REFUTAZIONE RAZIONALE DEI MODERNISTI

AT THE END OF THE RATIONAL REFUTATION OF MODERNISTS:

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