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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

I Perseguitati (The persecuted)

MI e’ appena arrivato il nuovo libro di Casey Chalk “The Persecuted”, I Perseguitati, ovvero tutti noi cristiani e cattolici.

Si tratta di un libro di Casey Chalk, un giornalista cattolico statunitense. Il libro e’ dedicato a storie recenti di Cristiani che, in particolare, vivono la loro fede in paesi islamici.

La persecuzione dei cristiani non e’ soltanto nel martirologio dei primi secoli della Chiesa, ma sta’ scritta nel Vangelo le parole di Gesu’ Cristo al riguardo:

Giov. 15,18-20

18 Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. 19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. 20 Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.

Questa non e’ solo la nostra croce, ma anche la nostra benedizione, infatti:

Matteo 5,11-12

11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

Nel libro si raccontano alcune vicende note recenti. Il primo caso descritto (e forse il piu’ noto) e quello di Asia Bibi, la donna Cristiana pakistana, sposata e madre di cinque figli che all’inizio della sua vicenda (nel 2009) viveva con la sua famiglia a Sheikhupura nel Punjab (a nord ovest di Lahore) in Pakistan. La sua vicenda e’ nota. Vivendo in mezzo ai musulmani era costantemente molestata assieme alla sua famiglia per la sua fede cristiana. Un giorno mentre era al lavoro sui campi le venne ordinato di andare a prendere un secchio d’acqua al vicino pozzo. Giunta sul posto, dopo aver raccolto l’acqua, bevve un sorso con lo stesso contenitore usato per raccogliere l’acqua dal pozzo. Immediatamente venne accusata da alcune donne presenti di aver contaminato l’acqua per il fatto stesso di essere cristiana. Segui’ un breve scambio durante il quale, come spesso era successo gia’ in precedenza, Asia Bibi venne assalita verbalmente dai presenti che insultavano la religione cristiana intimandole di convertirsi. Come risposta Asia Bibi dichiaro di credere in Gesu’ Cristo e nella sua morte e resurrezione per la redenzione dell’umanita’. E chiese alle donne presenti cosa avrebbe fatto invece Maometto per salvare l’umanita, interrogandole sul perche’ mai avrebbe dovuto convertirsi lei all’islam e non le donne presenti al cristianesimo. A quel punto l’aggressione verbale divenne violenta, continuando anche nei giorni successivi con manifestazioni pubbliche, lancio di pietre e aggressioni a lei e alla sua famiglia.

La vicenda e’ nota. Su richiesta della stessa Bibi intervenne la polizia, la quale, anziche’ fermare gli aggressori, arresto’ la stessa Bibi che fu portata in prigione. Dove rimase per piu’ di un anno prima di essere processata. Nel novembre 2010 un giudice del Punjab la condanno a morte per blasfemia.

Il marito di Bibi, Ashik Masih, dichiaro’ la sua intenzione di presentare appello. Ma nel frattempo la notizia della condanna di Bibi aveva assunto risonanza anche all’estero in tutto il mondo. Al punto che al governo pakistano cominciarono a giungere appelli da parte di numerosi governi occidentali (USA, Italia, Germania, ecc.) per la vita e la liberazione di Bibi.

Mentre l’allora presidente del Pakistan Ali Asif Ardari stava per intervenire con un atto di amnistia nei confronti di Bibi, intervenne la Corte Suprema dichiarando anticipatamente illegittimo qualunque atto di clemenza nei suoi confronti. Violente manifestazioni anticristiane si scatenarono in tutto il Pakistan. A quel punto (gennaio 2011) il Governatore del Punjab Taseer, che nel frattempo aveva disposto la custodia protetta di Bibi per tutelarne la vita, venne assassinato da un fanatico islamista.

Con alterne vicende Bibi resto in carcere, in regime di isolamento protetto, fino al 2018. Fin quando lei e la sua famiglia poterono giungere quale rifugiati politici-religiosi in Canada. Dove ora Asia Bibi e la sua famiglia vivono finalmente in pace.