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LA RICERCA DELLA VERA FEDE - THE SEARCH OF TRUE FAITH

SAN POLICARPO VESCOVO DI SMIRNE “protomartello degli eretici”

San Policarpo, vescovo di Smirne e discepolo di Giovanni evangelista, nel 154 va a Roma per discutere la data della Pasqua. Da subito il primato di Roma si impone.

Ma a Roma opera Marcione un noto eretico (afferma che il Dio del vecchio testamento sarebbe diverso da quello del nuovo testamento).

Policarpo arriva a Roma dove domina il marcionismo. Che fa Policarpo? Si fa notare da Marcione che gli chiede un confronto.

Ma si puo’ mai dialogare con gli eretici?

Marcione si arrabbia perche’ Policarpo si intrattiene a Roma e ai Fori Romani comincia mettere in guardia i Romani e li esorta a non frequentare i riti di Marcione e ad allontanarsi da lui.

San Girolamo nel Cap. 17 di “De viris illustribus” riporta che Marcione infuriatosi affronta Policarpo ai Fori Romani. “Ehi tu Policarpo, vescovo di Smirne, voglio confrontarmi con te!.

Policarpio risponde senza guardarlo: “Non posso confrontarmi con te, non ho nulla da parlare con il primogenito di satana!“.

Policarpo resta a Roma per due mesi e distrugge Marcione!

Rientrato a Smirne, sotto il regno di Antonino Pio, viene arrestato! San Policarpo (ha 86 anni) rifiuta di abiurare a Cristo e viene condannato a morte da parte del Procuratore Quadrato! Policarpo rifiutando ogni compromesso sale sul rogo da solo! Il suo corpo bruciato profumera’ di incenso! Una grande martire!

State saldi come incudine sotto il martello!

Questa l’esortazione a Policarpo da parte di sant’Ignazio di Antiochia, detto L’Illuminatore (35 circa – Roma, 107 circa), vescovo e teologo siro.